(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2026 - NEW DELHI – Il Ministro degli Esteri indiano, S. Jaishankar, ha riaperto un fronte diplomatico delicato con Bruxelles. In un recente intervento, il capo della diplomazia di New Delhi ha messo in discussione l’impostazione delle relazioni difensive europee, focalizzandosi sulla storica fornitura di equipaggiamenti militari al Pakistan, che include radar navali, elicotteri e sistemi d’arma complessi.
Il monito sull’impronta bellica
Il punto sollevato da Jaishankar è chiaro: mentre l’Europa sollecita l’India a convergere su posizioni di sicurezza globale, persiste una divergenza profonda nelle prassi di export bellico. Il Ministro ha sottolineato come, per decenni, piattaforme di origine europea — dai caccia ai sistemi di sorveglianza Saab Erieye, fino ai Sea King — siano rimaste pilastri dell’arsenale pakistano. Per Jaishankar, non si tratta solo di una questione commerciale, ma di un problema di responsabilità politica: “I sistemi di origine europea forniti a Islamabad sono stati impiegati in conflitti che hanno interessato direttamente la sicurezza indiana”, ha rimarcato, chiamando in causa la necessità di una maggiore coerenza.
Oltre la retorica dell’allineamento
Il richiamo di New Delhi avviene in un momento in cui India ed Europa hanno appena siglato un partenariato strategico sulla difesa (gennaio 2026), volto a rafforzare la cooperazione tecnologica e marittima. Tuttavia, Jaishankar ha voluto chiarire che la collaborazione “non può ignorare gli impatti reali sul terreno”. La critica del Ministro mira a smontare quella che definisce una “sanctimonia” di Bruxelles, ricordando che il gioco delle alleanze ha sempre una doppia faccia e che l’India non è disposta a sacrificare i propri interessi di sicurezza in nome di un allineamento che, all’atto pratico, risulta selettivo.
Una sfida al modello di cooperazione
La posizione di Jaishankar sposta l’asse del dibattito: l’India non accetta più di essere l’unico attore chiamato a giustificare le proprie scelte di politica estera. Nel contesto di una crescente competizione nel Sud-Asia, New Delhi ribadisce che la stabilità regionale non può essere costruita mantenendo inalterate le dinamiche belliche della Guerra Fredda. Il monito è implicito ma diretto: per consolidare il nuovo partenariato EU-India, la trasparenza sui flussi d’arma sarà tanto importante quanto gli accordi tecnologici.
Crediti: U.S. Department of State (Public Domain)
