(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - MOGADISCIO, Somalia – Le forze speciali d’élite somale, i “Danab”, hanno condotto una riuscita operazione mirata nella regione meridionale del Basso Scebeli, uccidendo 14 combattenti di Al-Shabaab. L’annuncio è giunto lunedì direttamente dal Ministero della Difesa somalo.
L’operazione, avvenuta nel distretto di Kuntuwaarey, ha preso di mira una roccaforte dove era stata segnalata la presenza di alti ranghi del gruppo militante. Durante il raid, i commando hanno neutralizzato 14 miliziani e distrutto un importante deposito di armi ed esplosivi, utilizzati dal gruppo per pianificare attacchi contro la popolazione civile.
Un contesto di crisi persistente Questo episodio si inserisce in un quadro di instabilità che tormenta il Paese da anni. La sicurezza in Somalia è costantemente minacciata dall’insurrezione di Al-Shabaab, gruppo legato ad Al-Qaeda.
Per comprendere la gravità della situazione attuale e le radici della crisi, si rimanda all’articolo: “Somalia nel caos: scontri armati a Mogadiscio dopo la proroga del mandato presidenziale” agenparl.eu
L’azione militare di lunedì fa parte della strategia del Governo e dell’Esercito Nazionale Somalo per erodere le capacità operative degli insorti. Tuttavia, le criticità rimangono profonde e non riguardano solo la minaccia terroristica, ma anche le tensioni politico-istituzionali che bloccano il Paese.
La frammentazione interna è evidente anche negli scontri regionali, come documentato nel precedente approfondimento: “Scontri a Baidoa: la crisi in Somalia si inasprisce tra le forze federali e i lealisti di Laftagareen”. agenparl.eu
Nonostante le costanti offensive nel centro e nel sud del Paese, Al-Shabaab continua a mantenere una capacità di colpire, minacciando istituzioni e civili. Il Ministero della Difesa non ha rilasciato informazioni riguardo a eventuali perdite tra le fila delle forze somale impegnate nel raid.
