(AGENPARL) - Roma, 12 Giugno 2026 - "La situazione della logistica dei presidi per l'incontinenza è ormai insostenibile. Molte segnalazioni arrivano dal territorio dell'ASL TO5, in particolare da Nichelino. Infatti, nonostante il passaggio alla gestione in house tramite Amos S.c.r.l., i disservizi continuano e, anzi, in molti casi, stanno addirittura peggiorando. È inaccettabile che migliaia di persone fragili e le loro famiglie siano costrette a vivere nell'incertezza, senza consegne puntuali e senza alcuna comunicazione" dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo , che ha presentato un'interrogazione urgente all'Assessore alla Sanità per chiedere chiarimenti e interventi immediati.
"Parliamo di oltre 70.000 piemontesi non autosufficienti che dipendono da questi dispositivi per la loro dignità quotidiana. Eppure – prosegue Pompeo – continuiamo a ricevere segnalazioni di ritardi cronici, mancate consegne, forniture sbagliate o non conformi alle prescrizioni mediche. A Nichelino e in tutto il territorio dell'ASL TO5 la situazione è particolarmente critica, nonostante si tratti di aree densamente abitate dove la logistica dovrebbe essere più semplice, non più complessa. La Regione aveva già annunciato un monitoraggio e chiesto all'ASL di Asti una proposta di riprogettazione complessiva del servizio: voglio sapere a che punto sia questo piano, quali correttivi siano previsti e quali siano le cause strutturali che impediscono ad Amos di garantire un servizio efficiente, replicando gli stessi problemi che abbiamo riscontrato nelle gestioni precedenti".
"Quando la consegna non viene effettuata, i cittadini devono acquistare i presidi privatamente, spendendo anche più di 100 euro al mese. È un costo ingiusto che ricade sulle persone più fragili e vulnerabili che devono convivere con condizioni di salute difficili e precarie. Per questo chiediamo misure immediate: rimborsi, consegne urgenti, indicazioni chiare alle direzioni aziendali. Non è più tollerabile che la Regione scarichi sulle famiglie le conseguenze delle proprie inefficienze organizzative" aggiunge la Consigliera regionale Pd .
"Il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione, non può essere messo in discussione da un sistema logistico che non funziona. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e garantire un servizio dignitoso, puntuale e rispettoso delle persone" conclude Laura Pompeo.
Barbara