(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2026 - Nel quadro della XIX Legislatura l’agricoltura viene collocata dal Governo tra i settori strategici della politica economica nazionale, e la scelta di inserire il DDL “Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo” (C. 2670) tra i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica ne è la conferma più evidente. I collegati alla manovra sono infatti strumenti legislativi che concorrono direttamente alla definizione della programmazione economica dello Stato, e vengono riservati ai dossier considerati strutturali per la crescita del Paese. In questo contesto l’agricoltura non è trattata come un comparto settoriale, ma come una leva macroeconomica che incide sulla formazione del PIL, sulla stabilità delle filiere agroalimentari, sulla competitività dell’export e sulla tutela del made in Italy.
Il DDL C. 2670, come indicato nella scheda ufficiale della Camera, interviene su investimenti, innovazione, semplificazione amministrativa, gestione del rischio, ricambio generazionale e rafforzamento delle filiere, delineando un impianto normativo che punta a consolidare la struttura produttiva agricola e a sostenerne l’evoluzione tecnologica e organizzativa. Il collegamento alla manovra implica che queste misure vengono integrate nella strategia economica triennale del Governo, con ricadute dirette su fiscalità, lavoro, accesso al credito e politiche industriali.
In questo modo l’agricoltura viene riconosciuta come uno dei pilastri del sistema economico nazionale, non solo per il suo peso produttivo, ma anche per il valore identitario e competitivo del patrimonio agroalimentare italiano, che il legislatore considera un asset strategico da proteggere e sviluppare.
Fonte istituzionale: Camera dei deputati – Atto C. 2670 https://www.camera.it/leg19/1?tema=misure_consolidamento_sviluppo_settore_agricolo