(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - "L'ambasciatore israeliano Jonathan Peled, prima di gettare ombre su Modena e sul suo sindaco, avrebbe fatto bene ad ascoltare il suo motivato intervento in Consiglio comunale oggi pomeriggio, invece di leggere soltanto quanto riportato da un giornale di destra.
Modena è una città che ha costruito la propria identità sui valori dell'antifascismo, della pace, della solidarietà e dell'accoglienza. E continua a farlo ogni girono con il coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi e ragazze in progetti di educazione alla pace come quello oggetto del contendere. E' una citta Medaglia d'oro alla Resistenza per il contributo fondamentale che ha dato la guerra di Liberazione dal nazifascismo, sacrificando centinaia di vite durante di giovani partigiani, e che si e' resa protagonista con la sua società civile e le associazioni partigiane di episodi di salvezza di giovani e bambini ebrei in fuga dalle persecuzioni nazifasciste provenienti dall'Europa in fiamme. Per questo respingiamo con forza qualsiasi tentativo di dipingere Modena come un luogo dove si fomentano l'odio o l'estremismo, soprattutto contro gli ebrei. Prima di impartire lezioni a una comunità che ha dimostrato con i fatti il proprio impegno per la convivenza e la dignità umana, tra culture politiche e religioni diverse, non senza difficoltà e problemi come hanno tutte le città, l'ambasciatore dovrebbe avere il buon senso di riconoscere la storia, i valori e il contributo che questa terra ha dato alla difesa della libertà e della vita umana, anche quando si trattava di salvare cittadini ebrei perseguitati. Le sue parole sono state un' offesa alla storia e al presente di questa comunità".
Così i parlamentari democratici, Stefano Vaccari, Vincenza Rando e Maria Cecilia Guerra.
Roma, 8 giugno 2026