(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Le recenti visite di Stato del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e del presidente serbo Aleksandar Vucic a Pechino hanno messo in luce l’efficacia della cosiddetta “Xiplomacy”. La formula, utilizzata per descrivere la visione diplomatica cinese, punta al consolidamento di legami definiti come “amicizie di ferro”.
Il consolidamento delle relazioni bilaterali Nel corso degli incontri, il presidente Xi Jinping ha ribadito la solidità dei rapporti con Pakistan e Serbia. Queste relazioni sono sostenute da una solida base storica e pratica.
Per la Serbia, la visita è stata segnata dal conferimento a Vucic della Medaglia dell’Amicizia, il più alto riconoscimento onorario cinese per cittadini stranieri. La Serbia ha contestualmente riaffermato la propria posizione inequivocabile sulla questione di Taiwan, definendola un affare interno della Repubblica Popolare.
Cooperazione e visione geopolitica Sul fronte economico, Cina e Serbia hanno sottoscritto oltre 20 nuovi accordi. Le aree di intervento spaziano dalla tecnologia all’istruzione.
Anche la partnership con il Pakistan continua a evolversi. Il Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC) resta il fulcro della cooperazione strategica tra i due Paesi, consolidando una collaborazione nata 75 anni fa.
Il ruolo di mediazione L’articolo di Xinhua evidenzia l’impegno di Pechino nel sostenere il multilateralismo. Un punto focale del dibattito è la gestione delle crisi regionali.
Xi Jinping ha elogiato il contributo del Pakistan nelle mediazioni per il ritorno alla pace in Medio Oriente, con particolare attenzione alla situazione in Iran. In questo quadro, Pechino si propone come centro di stabilità, invitando gli attori internazionali a privilegiare il dialogo per la risoluzione delle controversie, nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite.
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