(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia: la Città Metropolitana di Genova al Forte di Bard con una proposta sull'energia
La Consigliera Ilaria Bozzo ha portato al tavolo bilaterale del Trattato del Quirinale il modello CERMAGE e la proposta di un Osservatorio Transfrontaliero delle Comunità Energetiche
Bard (Valle d'Aosta), 4 giugno 2026 — La Città Metropolitana di Genova ha partecipato oggi al Forte di Bard, in Valle d'Aosta, alla terza riunione del Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia, l'organismo bilaterale istituito dal Trattato del Quirinale per rafforzare la collaborazione tra i territori di confine dei due Paesi e sostenere l'avvio di progetti comuni a scala locale.
A rappresentare l'ente è stata la Consigliera Delegata alla Pianificazione Strategica e Territoriale, Sviluppo Socio-Economico e Transizione Digitale Ilaria Bozzo, che ha portato i saluti della Sindaca Metropolitana Silvia Salis.
L'incontro organizzato sotto la copresidenza del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e del Ministro francese per l'Europa e gli Affari Esteri Jean-Noël Barrot, ha riunito parlamentari, rappresentanti di enti territoriali, organismi di cooperazione transfrontaliera e delegazioni delle amministrazioni centrali dei due Paesi. All'ordine del giorno, tra gli altri temi, la mobilità transfrontaliera, le questioni ambientali e climatiche, la formazione e la cooperazione sanitaria.
La Consigliera Bozzo è intervenuta nel panel dedicato ad ambiente, clima e gestione delle risorse naturali, illustrando l'esperienza maturata dalla Città Metropolitana di Genova nel campo della transizione energetica e presentando una proposta concreta di cooperazione transnazionale.
Al centro del suo intervento, CERMAGE — la prima Comunità Energetica Rinnovabile a scala metropolitana in Italia, nata anche grazie ai risultati del progetto europeo INVECE nell'ambito del programma Interreg Italia-Francia Marittimo. Un modello di "democrazia energetica" che conta oggi 40 soci tra soggetti pubblici e privati distribuiti su tutto il territorio metropolitano, con una presenza significativa dei piccoli Comuni, e che ha già avviato i primi impianti di produzione.
«Ci troviamo in un momento storico e geopolitico in cui la transizione energetica non è più soltanto una scelta di politica ambientale, ma una necessità di sicurezza nazionale, indipendenza strategica ed equità sociale», ha dichiarato la Consigliera Bozzo. «Le sfide climatiche non conoscono frontiere, e per questo sostengo con forza la necessità di avviare un percorso di collaborazione sul modello delle Comunità Energetiche tra Italia e Francia. Affrontare il tema delle energie rinnovabili a livello transnazionale significa superare i confini garantendo prezzi più stabili e incentivando gli investimenti in infrastrutture verdi con l'obiettivo comune della decarbonizzazione».
A partire da questa visione, l'intervento ha avanzato la proposta di istituire un Osservatorio Transfrontaliero delle Comunità Energetiche nell'area di cooperazione italo-francese, con il mandato di produrre dati, analisi e supporto alla definizione di politiche pubbliche innovative a sostegno della transizione energetica locale.
La partecipazione della Città Metropolitana di Genova al Comitato di Cooperazione Frontaliera ha confermato l'orientamento dell'ente a collocare le proprie politiche di sviluppo sostenibile in una dimensione europea e transnazionale, valorizzando le reti di cooperazione già attive sul territorio ligure.







![[Comunicato da Città Metropolitana di Genova] Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia: la Città Metropolitana di Genova al Forte di Bard con una proposta sull’energia](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/06/Bard-01-1024x822.jpeg)