(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - INVESTE*
Catania,4 giugno 2026 – Incentivi alle assunzioni, Super ZES, misure per
attrarre talenti e sostegno alle aggregazioni aziendali: sono gli strumenti
al centro di "Impresa e sviluppo", l'incontro promosso oggi da
Confindustria Sicilia a Catania per fare il punto sulle politiche regionali
a sostegno del sistema produttivo. Un confronto diretto tra rappresentanti
delle imprese e istituzioni, con l'obiettivo di tradurre le misure
disponibili in opportunità concrete per chi investe nell'Isola.
Lo sfondo è quello di una Sicilia che negli ultimi anni cresce più del
resto d'Italia: prima regione per incremento del PIL nel 2023 e nel 2024,
con occupazione in aumento e un tasso di nascita di nuove imprese che,
secondo Unioncamere, è il più alto a livello nazionale.
"Come Governo regionale – ha spiegato l'assessore all'Economia *Alessandro
Dagnino* – abbiamo il dovere di guardare all'interesse di chi produce e
lavora, con un impianto liberale che rende le scelte prevedibili: più
efficienza, meno burocrazia, risorse dove servono. Non è uno slogan:
l'economia siciliana continua a crescere più della media nazionale. Numeri
alla mano, il rapporto debito/PIL della Regione è al 3,7%: è la prova di
un'impostazione completamente cambiata – conti in ordine, disciplina di
bilancio e scelte che liberano risorse per crescita e investimenti. Un
quadro coerente anche con i recenti upgrade dei rating: Moody's a Baa2 e
Standard & Poor's a BBB+, entrambi con outlook stabile. Questo è il segno
di una politica economica con un disegno chiaro: regole stabili,
investimenti che si realizzano e risultati misurabili per i siciliani".
"Il punto di forza – ha detto la presidente di Confindustria Catania, *Cristina
Busi* – è un dialogo continuo e operativo con la Regione: non solo ascolto,
ma condivisione di priorità, tempi certi e regole chiare lungo tutto il
ciclo dei progetti. In questo quadro, strumenti come la Super ZES diventano
davvero fruibili e prevedibili per le imprese. Con i passaggi istituzionali
in fase di completamento, possiamo dare alle aziende la certezza necessaria
per pianificare investimenti, aprire cantieri e trasformare la
competitività potenziale della Sicilia in occupazione stabile e valore che
resta sul territorio".
*Carlo Amenta*, coordinatore del Comitato scientifico della task force per
l'attrazione degli investimenti, ha illustrato il ruolo dell'organismo
sintetizzandolo in tre parole chiave: accompagnamento, coordinamento e
interfaccia. La task force raccoglie le istanze delle imprese e le segue
lungo tutto il percorso di investimento, con strumenti operativi dedicati:
un portale delle iniziative e uno sportello di assistenza diretta per chi
intende insediarsi o espandersi in Sicilia. È su questa filiera operativa
– dal bisogno dell'impresa alla soluzione concreta – che si innesta la
richiesta del sistema produttivo di accelerare e dare stabilità agli
interventi.
"L'energia resta una variabile delicata: la volatilità dei costi complica
la pianificazione, ma le imprese continuano a investire. Per consolidare
questa traiettoria chiediamo due leve chiare: certezze regolatorie e tempi
rapidi. La Regione ha dato un segnale sulla Super ZES; serve la stessa
determinazione su burocrazia, istruttorie accelerate e pieno utilizzo delle
risorse di coesione. Occorrono condizioni stabili perché le imprese
possano investire, competere e trasformare crescita potenziale in lavoro
Confindustria Sicilia.
*CONFINDUSTRIA CATANIA*
