(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - delicato*
"La 'questione sospensiva' posta dalla maggioranza sul fine vita ha lo
scopo di rimandare il testo in commissione, riaprendo i termini per la
presentazione di emendamenti dalla maggioranza. Una soluzione tecnica per
evitare il voto segreto dell'Aula, l'unico modo per liberare i parlamentari
dai diktat dei partiti e consentirgli di votare secondo coscienza per
adottare una legge di civiltà, in linea con le condizioni stabilite dalla
giurisprudenza della Corte Costituzionale. Uno stucchevole gioco al
rimpallo delle responsabilità per non rimanere con il cerino in mano: tutto
questo mentre le persone continuano ad affrontare la morte davanti a
malattie inguaribili, in solitudine, scaricando la responsabilità del
legislatore sulle spalle dei malati, dei loro familiari o dei medici".
