Le infrastrutture idriche entrano nell’era dell’intelligenza predittiva
(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - Garantire acqua potabile sicura e di qualità è una delle sfide più importanti per le città moderne. Quando i grandi serbatoi urbani vengono sottoposti a lavori di manutenzione o riqualificazione, una parte dell’impianto deve spesso rimanere operativa per evitare interruzioni del servizio. Questa situazione genera configurazioni temporanee che possono alterare il normale flusso dell’acqua, favorendo ristagni, riducendo l’efficacia della disinfezione e aumentando il cosiddetto “tempo di permanenza” dell’acqua all’interno delle strutture.
Un nuovo studio pubblicato da AtkinsRéalis dimostra come le tecnologie di simulazione digitale avanzata possano aiutare a prevenire questi rischi attraverso l’impiego della Computational Fluid Dynamics (CFD), una metodologia capace di riprodurre virtualmente il comportamento dell’acqua all’interno dei serbatoi.
Vedere ciò che l’occhio umano non può osservare
Attraverso il software OpenFOAM®, i ricercatori hanno creato un modello digitale di un serbatoio composto da quattro compartimenti interconnessi, simulando il movimento dell’acqua durante un ciclo operativo di 24 ore.
L’obiettivo era comprendere come le modifiche temporanee introdotte durante i lavori di riqualificazione influenzassero la qualità dell’acqua distribuita ai cittadini.
Le simulazioni hanno evidenziato la presenza di una zona di ricircolo in cui l’acqua tendeva a ristagnare. In queste aree il tempo di permanenza aumentava sensibilmente, con il rischio di una maggiore degradazione del cloro residuo e una riduzione dell’efficacia della disinfezione.
Piccole modifiche, grandi benefici
Gli ingegneri hanno quindi testato una diversa configurazione idraulica del serbatoio, eliminando alcuni percorsi preferenziali che consentivano all’acqua di attraversare rapidamente il sistema senza interessare tutte le celle disponibili.
Il risultato è stato significativo: il tempo massimo di permanenza dell’acqua si è ridotto di circa il 50%, migliorando la circolazione interna e riducendo drasticamente le zone di stagnazione.
Si tratta di un intervento relativamente semplice e a basso costo che consente di ottenere benefici concreti senza la necessità di opere infrastrutturali invasive.
Dalla manutenzione predittiva alla resilienza climatica
L’utilizzo delle simulazioni CFD rappresenta un cambio di paradigma nella gestione delle infrastrutture idriche. Invece di affidarsi esclusivamente a prove sul campo, costose e spesso limitate, i gestori possono oggi valutare numerosi scenari direttamente in ambiente virtuale.
Questa capacità predittiva consente di individuare in anticipo eventuali criticità, ottimizzare gli investimenti e ridurre il rischio di problemi operativi durante le fasi di manutenzione.
Le applicazioni non si limitano alla qualità dell’acqua. Le stesse tecnologie possono contribuire a migliorare la resilienza delle reti idriche agli effetti del cambiamento climatico, supportando strategie di gestione più efficienti e sostenibili.
Una nuova frontiera per le utility
Secondo gli autori dello studio, le simulazioni CFD stanno diventando uno strumento sempre più importante per le aziende del settore idrico. Grazie alla possibilità di visualizzare il comportamento interno dei sistemi e quantificare gli effetti delle modifiche progettuali, queste tecnologie offrono un supporto concreto alle decisioni operative.
Per cittadini e amministrazioni il beneficio è duplice: maggiore sicurezza dell’acqua potabile e utilizzo più efficiente delle risorse economiche. Un esempio concreto di come la trasformazione digitale possa contribuire a rendere le infrastrutture essenziali più affidabili, sostenibili e resilienti.
