(AGENPARL) - Roma, 2 Giugno 2026 - Il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotrich torna al centro del dibattito internazionale con una netta presa di posizione: chiedere lo smantellamento dell’Autorità Palestinese e il pieno controllo israeliano sulla Cisgiordania. In dichiarazioni provocatorie, il ministro ha definito gli accordi di Oslo — base dell’attuale assetto amministrativo nelle aree A, B e C — come un “terribile disastro” che ostacola la sicurezza e gli obiettivi strategici di Israele.
La mossa di Smotrich si inserisce in un momento di altissima tensione legale: il ministro è infatti tra i funzionari sotto la lente della Corte Penale Internazionale (CPI), che ha richiesto mandati di arresto per accuse che includono lo sfollamento forzato di palestinesi e la gestione della crisi umanitaria a Gaza. Se confermato, il provvedimento lo renderebbe, insieme al premier Benjamin Netanyahu e all’ex ministro Yoav Gallant, uno dei volti governativi più esposti alle inchieste della giustizia internazionale per presunti crimini di guerra e contro l’umanità.
