(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - MODA: PIETRELLA (FDI), BENE IL CONFRONTO CON LVMH, ORA PIÙ ATTENZIONE A LEGALITÀ E GIUSTA REMUNERAZIONE DELLA FILIERA ITALIANA
"Accolgo con favore l'incontro promosso dal Ministro Adolfo Urso con i vertici di LVMH. È un segnale importante che conferma la centralità dell'Italia nella manifattura del lusso mondiale e la volontà del Governo di mantenere un dialogo costante con i grandi gruppi internazionali che investono nel nostro Paese.
Condivido in particolare l'attenzione posta dal Ministro sui temi della legalità, della tracciabilità e della trasparenza lungo tutta la catena produttiva. Sono aspetti fondamentali per difendere il valore autentico del Made in Italy e per contrastare ogni forma di dumping sociale o concorrenza sleale.
Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare le difficoltà che stanno vivendo migliaia di imprese della filiera moda italiana. In molti distretti produttivi permane una forte sofferenza dovuta all'estrema volatilità degli ordinativi, con fasi di crescita e improvvisi rallentamenti che finiscono troppo spesso per scaricarsi sui piccoli fornitori e sulle aziende della filiera, nonostante il forte sostegno garantito dal Governo attraverso ingenti misure a favore degli investimenti, dell'innovazione, della formazione e della competitività del comparto, subfornitori, che rappresentano l'ossatura produttiva del nostro sistema.
Esiste inoltre un tema che va affrontato con coraggio e responsabilità: quello della distribuzione del valore lungo la filiera. Le imprese italiane garantiscono qualità, competenze, investimenti, innovazione e professionalità riconosciute in tutto il mondo, ma non sempre ricevono una remunerazione adeguata rispetto agli standard richiesti. La pressione sui prezzi esercitata a valle della catena produttiva rischia di indebolire proprio quelle aziende che rendono possibile l'eccellenza del lusso internazionale.
Per questo considero molto importante che il confronto tra istituzioni e grandi gruppi affronti non solo il tema degli investimenti, ma anche quello del giusto compenso per le imprese manifatturiere, della programmazione degli ordinativi e della sostenibilità economica dell'intera filiera.
Oggi molti marchi storicamente italiani fanno parte di grandi gruppi internazionali, soprattutto francesi. È una realtà con cui dobbiamo confrontarci con pragmatismo. Tuttavia, proprio per questo, dobbiamo avere ancora più attenzione verso la manifattura italiana, verso gli artigiani, le piccole imprese e le aziende familiari che rappresentano il cuore del Made in Italy. Senza di loro non esisterebbero né il prestigio dei brand né il successo del lusso mondiale.
Il Governo Meloni ha dimostrato in questi anni una sensibilità concreta verso il settore moda. Ora occorre proseguire su questa strada, rafforzando ulteriormente la filiera e assicurando che il valore generato dall'eccellenza italiana sia distribuito in modo più equilibrato lungo tutta la catena produttiva".
Lo dichiara a margine di un incontro istituzionale a Istanbul, Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile nazionale del Dipartimento Moda del partito.
