(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - Da una nuova indagine Eurobarometro emerge che quasi la metà delle piccole e medie imprese (PMI) europee (46 %) ha difficoltà a trovare lavoratori con le giuste competenze.
Secondo l'indagine, l'assunzione di cittadini di paesi terzi rimane limitata. Negli ultimi due anni una piccola e media impresa (PMI) su sette ha tentato di assumere lavoratori al di fuori dell'UE. Tra coloro che hanno assunto cittadini di paesi terzi (14 % del campione), il 54 % ha descritto il processo di assunzione come difficile.
La complessità delle procedure amministrative e di immigrazione è l'ostacolo più frequentemente citato (31 %), seguito dalla difficoltà di trovare candidati idonei (25 %) e di superare le barriere linguistiche (24 %).
Secondo l'indagine, la maggior parte delle imprese (dall'85 % al 90 %) gestisce direttamente i lavoratori impiegati al di fuori dell'UE. Le PMI sono poco consapevoli del sostegno pubblico alle assunzioni internazionali. Il ricorso ad agenzie private di collocamento è notevolmente più elevato per le assunzioni internazionali.
Tra le misure proposte dalle imprese consultate per agevolare le assunzioni al di fuori dell'UE vi sono il sostegno finanziario (31 %), azioni di informazione e orientamento (25 %), l'assistenza nella ricerca di candidati (23 %), aiuti all'integrazione sul posto di lavoro (20 %) nonché il sostegno all'immigrazione e alla ricollocazione (18 %).
