(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2026 - *Comunicato stampa*
*Chirurgia ginecologica: a Modena rimosso utero di quasi 4 kg con
tecnica robotica mininvasiva*
*Modena, lunedì 1 giugno2026 *– Nei giorni scorsi, l'equipe di
chirurgia ginecologica del Policlinico di Modena ha effettuato un
eccezionale intervento robotico mini-invasivo che ha consentito *la
rimozione di un utero (isterectomia) di quasi 4 kg in una donna di 54
anni *con obesità severa. L'intervento è stato eseguito presso le Sale
Operatorie del Policlinico, utilizzando il Robot Da Vinci, dai
professionisti della Struttura Complessa di Ginecologia ed Ostetricia
diretta dal prof. *Antonio La Marca*. In sala c'erano i ginecologi
chirurghi dell'équipe guidata dal dottor *Carlo Alboni*, responsabile
della Struttura Semplice di Chirurgia Ginecologica Mini-Invasiva e
Robotica, gli anestesisti dell'Anestesia e Rianimazione 1, guidata dal
prof. *Massimo Girardis*e il personale infermieristico del Blocco
Operatorio. L'Ostetricia e Ginecologia del Policlinico di Modena *esegue
circa 600 isterectomie all'anno*e 50 procedure Robotiche con la
piattaforma DaVinci XI.
*È la prima volta che a Modena viene rimosso un utero di queste
dimensioni*e si tratta di uno dei pochissimi interventi di questo tipo
effettuati in Italia e il primo per un utero di queste dimensioni in
Regione Emilia-Romagna. Il Policlinico di Modena si conferma, così,
protagonista a livello nazionale nella chirurgia ginecologica
mininvasiva con un intervento eccezionale per complessità e risultati,
eseguito. *Per dare un'idea dell'eccezionalità dell'intervento, il peso
medio di un utero non patologico, si aggira tra i 60 e gli 80 grammi,
che diminuiscono dopo la menopausa. *
La paziente, una donna di 54 anni, con obesità severa, aveva una massa
uterina di dimensioni eccezionali, tano che il fondo dell'utero arrivava
a soli 4 cm dal fegato e occupava gran parte dell'addome. Nonostante la
complessità del quadro clinico, l'équipe è riuscita a eseguire
l'intervento con approccio robotico mininvasivo, evitando la chirurgia
tradizionale. Il dato più impressionante riguarda il peso dell'utero
rimosso: quasi 4 chilogrammi (3985 grammi), *un valore straordinario che
colloca questo intervento tra i casi record trattati con tecnica
mininvasiva nel panorama nazionale.*
"/La dimensione dell'utero/- rimarca il dottor *Carlo Alboni*–
/determinava difficoltà a svolgere le normali funzioni fisiologiche e
addirittura respirare, poiché esercitava una compressione abnorme
all'interno dell'addome che occupava quasi completamente. A questi
volumi l'utero diventa un organo patologico che compromette notevolmente
la qualità di vita della paziente anche in una eventuale condizione di
menopausa"./
*L'operazione è durata circa 3 ore e 15 minuti*, con perdite di sangue
molto contenute, e il decorso postoperatorio è stato regolare: la
paziente ha potuto alzarsi ed alimentarsi già dal primo giorno
postoperatorio con un ottimo controllo del dolore addominale. La stessa
è stata dimessa dopo due giorni di ricovero, a conferma dei vantaggi
della chirurgia mininvasiva anche in condizioni estreme.
"/L'eccezionalità dell'intervento risiede nell'averlo eseguito in una
paziente con obesità severa. Un utero di queste dimensioni di norma
viene rimosso, e con molte difficoltà, con la chirurgia laparotomica,
cioè con un'ampia incisione dell'addome/- sottolinea il dottor *Carlo
Alboni*– /Questa volta siamo riusciti a utilizzare la tecnica robotica
mini-invasiva. Questo intervento rappresenta quindi un risultato di
altissimo livello e dimostra come oggi sia possibile superare limiti che
fino a pochi anni fa avrebbero reso inevitabile la chirurgia
tradizionale//La combinazione tra esperienza chirurgica mini-invasiva ,
tecnologia robotica e il lavoro di equipe con il team Robotico
Ginecologico al completo consente di affrontare con sicurezza anche i
casi più complessi, garantendo al tempo stesso una perfetta risoluzione
del problema chirurgico con un recupero rapido e basso rischio di
complicanze per la paziente/".
Questo risultato rafforza ulteriormente il ruolo dell'Azienda
Ospedaliero – Universitaria di Modena e della Struttura Complessa di
Ginecologia ed Ostetricia del Policlinico tra i centri di eccellenza
italiani nella chirurgia ginecologica avanzata, confermando come
innovazione, esperienza e tecnologia possano tradursi in traguardi
concreti e in un miglioramento reale dell'assistenza alle pazienti.
"/Il raggiungimento di questi elevati livelli di preparazione chirurgica
è possibile solo grazie ad un lavoro di equipe ben coordinato e
lungimirante. Grazie al supporto continuo della Direzione aziendale e
alla stretta collaborazione con anestesisti, infermieri e con tutto il
personale sanitario, siamo oggi in grado di fornire prestazioni
chirurgiche aggiornatissime e di elevato contenuto tecnologico/" – ha
concluso il prof. *Antonio La Marca*.
*Daniele Dei*
