
(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - Il tene generale Francesco L. Donovan Credito: U.S. Marine Corps / Pubblico Dominio
Venerdì 29 maggio, in un clima di crescente tensione geopolitica, si è tenuto un incontro tra alti ufficiali militari statunitensi e cubani presso la base navale di Guantanamo Bay, a Cuba.
Il generale Francis Donovan, comandante del Comando meridionale degli Stati Uniti (SOUTHCOM), ha incontrato il generale cubano Roberto Legra Sotolongo. L’incontro, definito dal comando statunitense come uno “scambio su questioni di sicurezza operativa”, si è focalizzato sulla valutazione della sicurezza perimetrale della base, sulla protezione del personale in servizio e sulla prontezza operativa della struttura.
Il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba ha confermato la natura dell’incontro, dichiarando in una nota ufficiale che entrambe le delegazioni hanno valutato positivamente il colloquio, concordando sulla necessità di mantenere linee di comunicazione aperte tra i due comandi.
Il vertice avviene in un momento di grave deterioramento delle relazioni bilaterali. Dall’inizio dell’anno, a seguito del blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti e dell’intervento volto a rimuovere Nicolás Maduro dal potere in Venezuela, l’economia cubana sta affrontando una crisi senza precedenti, aggravata dalle nuove sanzioni statunitensi che colpiscono anche gli storici alleati dell’Avana, come Russia, Cina e Iran.
In questo quadro di incertezza, il Segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito l’intenzione di ricercare una soluzione diplomatica, nonostante le indiscrezioni circolate la scorsa settimana circa il possibile sviluppo di capacità offensive, inclusi droni, da parte cubana in prossimità della base. La stazione navale di Guantanamo Bay si conferma, ancora una volta, il fulcro strategico vitale per le operazioni statunitensi nell’emisfero occidentale.