(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - perché non sblocca rinnovabili?
"Sul nucleare il governo Meloni sta usando una vecchia tattica della
politica: per nascondere ciò che non ha fatto fino ad oggi, sposta la palla
in avanti promettendo qualcosa che non è applicabile prima di almeno 15
anni. È esattamente quello che sta accadendo con il nucleare. La Presidente
del Consiglio dovrebbe cambiare consulenti: in Francia, che è il Paese più
avanzato su questa tecnologia, la centrale di Flamanville ha impiegato 18
anni per essere completata, non 7 come previsto, e i costi sono più che
quadruplicati, passando da circa 3 miliardi a quasi 20 miliardi di euro.
Allora la domanda è semplice: perché il governo non sblocca i 1.700
impianti di energie rinnovabili fermi? Quelli sì che potrebbero portarci
verso una vera autonomia energetica in tempi rapidi. Alla fine del 2022
Elettricità Futura, propose di installare in due anni e mezzo 60 GW di
rinnovabili. Se il governo avesse detto sì, oggi avremmo potuto liberarci
da 15 miliardi di metri cubi di gas: una quantità pari alla somma del gas
che importiamo dal Qatar e dagli Stati Uniti. Il nucleare è economicamente
insostenibile per l'Italia, e questo è un dato fondametale: oggi il prezzo
del nucleare è di 170 €/Mwh, mentre solare ed eolico sono intorno ai
60-70€/Mwh
Anche sui reattori modulari bisogna dire la verità: sono prototipi. Ne
esistono due, uno in Cina e uno in Russia, e quello russo si trova su una
nave. Pensare di rispondere oggi al caro energia con una tecnologia che
forse avrà applicazioni tra quindici anni non è governare il Paese.
Il costo dell'energia si abbassa con le rinnovabili. Ma comincio a pensare
che non si voglia fare perché il sistema del gas garantisce profitti
enormi, da 70-80 miliardi di euro, e nessuno vuole rinunciare a quella
rendita. Con sole e vento, invece, le fonti energetiche sono gratuite: a
beneficiarne sarebbero cittadini, famiglie e imprese. È uno scontro epocale
sull'energia, e il governo Meloni ha scelto la parte sbagliata."
