(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2026 - La morte del giovane operaio di trent'anni avvenuta questa mattina a Spianate di Altopascio, in provincia di Lucca, è una tragedia che colpisce profondamente tutta la Toscana.
A nome mio personale esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore, ai suoi colleghi e a tutta la comunità coinvolta. Morire a trent'anni durante una giornata di lavoro è qualcosa che non può essere accettato come un fatto inevitabile, né archiviato come una notizia tra le altre.
Saranno le autorità competenti a ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente e ad accertare eventuali responsabilità. Ma davanti a un'altra vita spezzata sul lavoro resta un dovere politico e istituzionale chiaro: continuare a rafforzare prevenzione, formazione, controlli e cultura della sicurezza.
La sicurezza nei luoghi di lavoro non è un fascicolo da aggiornare, né una formalità da rispettare per obbligo. È la prima condizione di dignità del lavoro. Vale nelle grandi aziende come nelle piccole, nei reparti produttivi come negli uffici, in ogni luogo in cui una persona entra al mattino con il diritto sacrosanto di tornare a casa la sera.
Come capogruppo di Forza Italia in Commissione Lavoro continuerò a sostenere ogni intervento utile per rendere più efficace la prevenzione, rafforzare la formazione e accompagnare imprese e lavoratori in un modello di sicurezza reale, non solo dichiarata.
Il lavoro deve essere vita, autonomia, futuro. Mai una condanna.