(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - L’evento conclusivo della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile oggi presso la Camera dei Deputati
Mattarella e Parisi: accelerare il cammino dell’Italia verso uno sviluppo sostenibile, unendo le forze, favorendo il multilateralismo e puntando al massimo sulle rinnovabili. Gli auguri del Presidente della Repubblica per i 10 anni di ASviS. Il Ministro Foti condivide le proposte dell’ASviS sulla roadmap per i prossimi 18 mesi
Giovannini: “La società italiana crede nello sviluppo sostenibile e nei prossimi 18 mesi la politica ha la possibilità di definire strategie e azioni per recuperare il drammatico ritardo del nostro Paese sui 17 Obiettivi economici, sociali e ambientali dell’Agenda 2030”.
“Le grandi sfide planetarie vanno affrontate in una logica multilaterale unendo le forze che, divise, si rivelano inadeguate. Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilità da parte di tutti non possono esserci pace, salvaguardia dell’ambiente e benessere”. È uno dei passaggi chiave del messaggio video del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, inviato in occasione dell’evento conclusivo della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS ETS), svoltosi oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati. Il Presidente ha anche sottolineato come “lavorare insieme a un’agenda ambiziosa, con uno sguardo lungo, non schiacciato sul contingente è la scommessa dell’Alleanza” e ha augurato all’ASviS di “proseguire il cammino intrapreso con la passione, la determinazione e l’efficacia fin qui dimostrate”.
L’elevata partecipazione registrata nel corso del Festival, con quasi 1.200 iniziative in cartellone, è l’ennesima conferma dell’impegno della società italiana sui temi dell’Agenda 2030, un’Italia che crede nella sostenibilità, al punto tale che il 90% delle persone considera gli Obiettivi dell’Agenda 2030 importanti o molto importanti, e si aspetta decisioni forti e coerenti dalla politica. Si tratta di una sensibilità condivisa anche da ampie aree del mondo produttivo, che considera la scelta per la sostenibilità un fattore di competitività economica, come dimostrano i dati inseriti nel “Rapporto di Primavera 2026” pubblicato dall’ASviS all’inizio del Festival. Ad esempio, le imprese fortemente orientate alla sostenibilità (High-ESG) hanno visto i propri ricavi crescere del 65% tra il 2017 e il 2024, contro il 55% delle imprese meno attente a questi temi.
“Le parole del Presidente della Repubblica rappresentano per l’ASviS un riconoscimento importante del lavoro svolto in questi dieci anni insieme ad oltre 300 organizzazioni e un migliaio di esperte ed esperti, – ha dichiarato la Presidente dell’ASviS Marcella Mallen – Aver richiamato il valore della cooperazione, della responsabilità condivisa e della capacità di tenere insieme dimensione sociale, ambientale ed economica rafforza il senso del nostro impegno quotidiano per costruire uno sviluppo più giusto e sostenibile”.
Il Rapporto mostra che senza un profondo cambiamento nelle politiche economiche, sociali e ambientali il nostro Paese mancherà molti degli Obiettivi che si è impegnato a raggiungere entro il 2030. D’altra parte, è ancora possibile imprimere tale cambiamento, a partire dalla definizione, entro quest’anno, di una Nuova Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, alla cui attuazione va orientato, nel 2027, dopo le elezioni, il Piano strutturale di bilancio previsto dalle regole finanziarie europee.
“I prossimi 18 mesi rappresentano un’opportunità irripetibile per dotare l’Italia di una visione e di un piano per il suo futuro in nome dello sviluppo sostenibile. – ha commentato Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS – A soli quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030 e con la conclusione del ciclo straordinario di investimenti legati al PNRR, diventa fondamentale tradurre gli impegni assunti in scelte politiche strutturali e coerenti”.
Nel suo intervento, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti ha concordato con tale impostazione, segnalando come il biennio 2026-2027 sarà decisivo per il futuro dell’Italia e dell’Europa, anche per utilizzare al meglio le ingenti risorse europee assegnate al nostro Paese. “La sostenibilità oggi non è più un tema separato dalle politiche economiche e industriali: – ha affermato il Ministro Foti – è il quadro entro cui si gioca la capacità dell’Europa e dell’Italia di restare competitive, sicure e coese”. Da qui la necessità di rafforzare le politiche pubbliche e accompagnare la transizione ecologica, energetica e sociale con interventi strutturali e coordinati.
Nel confronto dedicato alle politiche per un futuro giusto anche per le future generazioni, Cillian Lohan, presidente del Gruppo III del Comitato economico e sociale europeo, ha evidenziato la necessità per l’Europa di accelerare la transizione verso un’economia circolare e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, senza arretrare rispetto agli obiettivi del Green Deal europeo.
Le prospettive legate alla “Transizione energetica ed ecologica in un mondo ad alto rischio” sono state approfondite nel dialogo trala divulgatrice scientifica, Barbara Gallavotti e il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi. Parisi ha sottolineato come “la lotta al cambiamento climatico non possa essere separata dalla lotta alle disuguaglianze”, ricordando che energia, ecologia, giustizia sociale e pace sono temi strettamente intrecciati. Il Premio Nobel italiano ha inoltre affrontato la questione dell’energia nucleare, richiamando la “necessità di accelerare la transizione energetica utilizzando le tecnologie già disponibili” e avvertendo che “aspettare per agire sarebbe l’errore più grave”.
Il panel dedicato a“Le politiche climatiche e la salute: una sfida esistenziale” è stato animato da due interventi: quello di Katrín Jakobsdóttir, presidente della Pan-European Commission sul clima e la salute dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha illustrato le proposte per modificare urgentemente le politiche sanitarie in relazione alla crisi climatica, e quello del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha confermato l’impegno del Governo per un sistema sanitario universalistico e sostenibile, fondato su prevenzione, innovazione digitale e approccio One Health, anche alla luce delle sfide poste dai cambiamenti climatici. “Dobbiamo passare da una sanità che gestisce la malattia a una sanità che costruisce la salute”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di rafforzare prevenzione, medicina territoriale e capacità di risposta del sistema sanitario pubblico.
Il Presidente dell’ASviS, Pierluigi Stefanini, traendo le conclusioni dell’evento, ha affermato: “Ormai è evidente una convergenza sempre più ampia tra istituzioni, imprese, comunità scientifica e società civile sulla necessità di affrontare la sostenibilità come una priorità strategica per il futuro del Paese. Ma è urgente trasformare questa consapevolezza diffusa in scelte strutturali capaci di accompagnare l’Italia verso uno sviluppo sostenibile, equo e competitivo”.
Per tradurre questa spinta dal basso in un reale cambiamento di traiettoria, l’ASviS ha indicato una serie di riforme non più rimandabili. Sfruttando l’occasione dell’imminente Voluntary National Review (VNR) che il Governo presenterà all’ONU a luglio, è necessario operare, entro fine anno, una profonda revisione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile (SNSvS) e, nel 2027, ridefinire il Piano Strutturale di Bilancio per il successivo quinquennio per finanziare le azioni inserite nella Strategia. Diventa imprescindibile l’applicazione rigorosa e costante della Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG) e della Valutazione di Impatto di Genere (VIGE) – introdotte con la recente legge 167/2025 – per superare le gravi disuguaglianze strutturali. Occorre, inoltre, una drastica accelerazione della transizione energetica, riducendo rapidamente le fonti fossili a favore delle rinnovabili, accompagnata da una revisione del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Tutto questo richiede un approccio coerente attraverso l’attuazione del Programma d’Azione Nazionale (PAN PCSD), per evitare che gli sforzi vengano vanificati da interventi pubblici frammentari e contraddittori.
L’evento ha rappresentato un momento fondamentale di un’edizione storica del Festival, che ha celebrato quest’anno anche i suoi dieci anni di vita, confermandosi come notato anche dal Presidente Mattarella, “la più grande manifestazione italiana dedicata all’Agenda 2030”. Si tratta di un’iniziativa unica al mondo per numerosità di eventi, durata e diffusione territoriale, già finalista due volte agli SDGs Awards consegnati dalle Nazioni Unite. Un mese di eventi, 25 organizzati direttamente dall’ASviS in otto diverse città (Milano, Bruxelles, Bologna, Parma, Torino, Genova, Bari, Roma), un Festival itinerante che animerà fino al 30 maggio il dibattito pubblico sulle diverse dimensioni dell’Agenda 2030, generando oltre 100 milioni di impression e superando gli 1,8 milioni di visualizzazioni in streaming. Un successo accompagnato quest’anno dalla campagna di comunicazione “Diamo luce alla sostenibilità”, che ha utilizzato la metafora delle luci per raccontare i traguardi raggiunti e le sfide ancora da illuminare e che ha registrato oltre 51 milioni di contatti lordi sulle reti TV Rai.

















ASviS e il Festival: una storia che dura dieci anni
Nata il 3 febbraio 2016, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ETS (ASviS) promuove la diffusione della cultura della sostenibilità in Italia e nel mondo, coinvolgendo istituzioni, imprese, società civile, enti territoriali, università, centri di ricerca, fondazioni e reti nazionali e internazionali sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’Alleanza lavora per orientare modelli di produzione e consumo, analizzare opportunità e sfide per il Paese e contribuire alla definizione e al monitoraggio delle politiche per il raggiungimento degli SDGs.
L’ASviS, come Ente del Terzo Settore, riunisce oggi oltre 300 organizzazioni e più di mille esperti ed esperte attivi nei Gruppi di lavoro tematici su ciascun Goal e trasversali ad essi.
I numeri del Festival. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile racconta dieci anni di crescita e partecipazione con quasi 9.000 eventi, più di 300 iniziative in cinque continenti, oltre 580 milioni di impression e più di 11 milioni di visualizzazioni in streaming, confermandosi un punto di riferimento nel dibattito pubblico sulla sostenibilità. La decima edizione del Festival conta nel cartellone quasi 1.200 iniziative della società civile in Italia, online e nel mondo, confermandosi la più grande piattaforma di mobilitazione di territori, istituzioni e imprese per accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026
I MESSAGGI CHIAVE EMERSI DAGLI EVENTI DELLA DECIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL, IN SINTESI
- Servono politiche coordinate, un’accelerazione della transizione alle rinnovabili e una governance cooperativa di lungo periodo per superare le crisi e colmare il ritardo sugli SDGs;
- Occorre superare la “dipendenza” dal Pil come misura prevalente del progresso. Parallelamente, serve rafforzare società civile e capacità dell’Ue di guidare il paradigma di sviluppo post-2030.
- Sono tre gli assi centrali per lo sviluppo di nuovi centri urbani: servizi di prossimità e cura, progettazione urbana e mobilità, ruolo delle imprese nel costruire contesti di lavoro più equi per tutte e tutti.
- Fondamentale governare l’Intelligenza Artificiale con regole, trasparenza e responsabilità collettiva, rafforzando formazione continua e competenze per accompagnare lavoro e territori. Le decisioni finali devono restare umane per evitare effetti regressivi su diritti e democrazia.
- I giovani sono chiamati a diventare protagonisti nella definizione del futuro grazie alla costituzione della prima Assemblea Nazionale sul Futuro, una costituente composta da 40 under-35 e 10 mentor incaricata di definire regole e temi all’interno di percorsi partecipativi su casa, lavoro, clima, scuola e intelligenza artificiale.
- Bisogna adottare un approccio di design universale in cinque dimensioni dell’accessibilità, sostituire l’autocertificazione generica con standard e verifiche di terza parte e passare a un ciclo stabile di monitoraggio, miglioramento e comunicazione affidabile dell’accessibilità.
- L’ASviS ha messo realizzato la piattaforma BEST per raccogliere, confrontare e rendere trasferibili le buone pratiche territoriali al fine di integrare progresso tecnologico, inclusione sociale e coesione territoriale.
- Occorre sviluppare la blue economy senza compromettere il capitale naturale marino e costiero, accelerando la transizione ecologica tramite alleanze ampie, fondate sulla conoscenza e orientate al bene comune.
I MESSAGGI CHIAVE DEGLI ASVIS TALK (ANDATI IN ONDA FINORA). IN SINTESI.
- Il Rapporto tra imprese e finanza per promuovere lo sviluppo sostenibile: occorre mantenere l’integrazione dei fattori ESG nella valutazione dei rischi e migliorare il linguaggio con cui imprese e finanza comunicano rischi, opportunità e prospettive di transizione, per tradurre il confronto in call to action rivolte a decisori, imprese e cittadini.
- Le fondazioni abilitatori di partnership sociali per promuovere il cambiamento: le diverse tipologie di fondazioni possono orchestrare partnership per l’Agenda 2030 attivando leve e modelli di abilitazione del cambiamento sociale.
- Sviluppo sostenibile per le regioni montane: è necessario rafforzare una governance multilivello coordinata, con ruolo forte del CIPESS, riconoscere e remunerare i servizi ecosistemici della montagna e contrastare spopolamento e declino demografico con servizi, connettività digitale e fiscalità di vantaggio anche con il potenziamento delle Green Communities
- Che giorno sarà domani? L’Agenda 2030 attraverso le giovani generazioni: occorre costruire politiche non solo “per” i giovani, ma “con” i giovani, e per questo bisogna agire su quattro fronti: istruzione di qualità, lavoro e formazione, contrasto alle disuguaglianze, partecipazione civica.
- Quale tecnologia per la transizione energetica? Il mito della neutralità tecnologica: va contestata la retorica della neutralità tecnologica, sostenendo che ogni opzione energetica produce impatti ambientali, economici e sociali diversi.
- Insicurezza alimentare, insicurezza sociale: occorre una lettura multidimensionale dell’insicurezza alimentare, collegata a povertà, disuguaglianze, accesso ai servizi e qualità delle politiche pubbliche.
I RISULTATI DEL FESTIVAL
Con un bilancio di quasi 1200 eventi registrati nel Cartellone organizzati dalla società civile, dalle imprese, dalle istituzioni pubbliche e private in tutto il territorio nazionale, sia in presenza che online, il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 ha dimostrato che l’Italia crede nella sostenibilità così come declinata nell’Agenda 2030, e si impegna per affermarne i valori per trasformare il nostro Paese.
Gli eventi organizzati dall’ASviS sono stati in totale 25 tra conferenze, dibattiti e presentazioni di libri, e si sono svolti nel corso di otto tappe (Milano, Bruxelles, Bologna, Parma, Torino, Bari, Genova e Roma): 60 ore di diretta, raggiungendo oltre 4 milioni di persone in streaming con 1.8 milioni visualizzazioni.
La campagna di sensibilizzazione centrata sul messaggio “molte luci sono state accese, molte restano ancora da accendere”, in riferimento ai Goal dell’Agenda 2030, ha totalizzato 100 milioni di impression sui social con l’hashtag ufficiale #asvis10. Mentre, Lo spot del Festival dal titolo “Diamo luce alla sostenibilità”, realizzato, con l’agenzia Next Different e trasmesso sulle reti Tv e Radio della Rai, grazie alla collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha registrato oltre 51 milioni di contatti lordi solo in tv, a cui si aggiungono i dati della messa in onda sui touchpoint di numerosi partner.
Tra il 6 e il 22 maggio, nell’arco di diciassette giorni, tanti quanti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, la manifestazione ha registrato la partecipazione di migliaia di relatori e relatrici tra cui: Marco Riccardo Rusconi, Lara Ponti, Orazio Schillaci, Telmo Pievani, Giuseppe Sala, Teresa Ribera, Mario Nava, Paolo Gentiloni, Roberto Danovaro, Sara Zambotti, Chiara Giallonardo.
Nel mese di maggio si sono tenuti anche gli “ASviS Talk Speciale Festival”, una delle novità di questa edizione 2026: eventi di approfondimento tematico trasmessi in streaming sui canali dell’ASviS condotti dalla giornalista di Rai Isoradio Chiara Giallonardo insieme ai Gruppi di Lavoro dell’Alleanza, una rete di oltre mille esperti ed esperte.
A questi prodotti si affiancano nuovi format di approfondimento realizzati con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, come i podcast “Un mondo di inchieste” e “Sostenibilità da Nobel”. La rubrica “InsightS” del Direttore scientifico Enrico Giovannini, realizzata, con il supporto di UniCredit, per mettere sotto la “lente di ingrandimento” tema chiavi della sostenibilità, e le pillole video “Loop – il valore che ri-torna”, dedicate a capire cosa succede davvero alla plastica e all’alluminio, dopo l’uso, realizzate in collaborazione con la campagna “A Buon Rendere”.
Inoltre, alcuni monumenti simbolo delle città italiane sono stati illuminati con la ghiera degli SDGs, tra cui la Mole Antonelliana di Torino e la torre Ghirlandina a Modena.
Il Festival ha dato spazio anche ai temi dell’educazione e della partecipazione delle nuove generazioni con la settima edizione del concorso nazionale Mim-ASviS “Facciamo i 17 Goal”, dedicato al Whole school approach, e con il concorso “Consapevolmente in viaggio. Un’agenda nello zaino”, promosso da Trenitalia in collaborazione con ASviS e Bandusia per sensibilizzare studentesse e studenti sui temi della mobilità sostenibile.
Tra gli eventi culturali collegati al Festival ha trovato spazio il Flaminio Film Festival, dedicato al cortometraggio come strumento di sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile, dell’inclusione e dei diritti. È stata inoltre presentata l’iniziativa “Un Po di Agenda 2030”, promossa dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po in collaborazione con ASviS, per la sperimentazione di un sistema di monitoraggio degli Obiettivi globali della Riserva Mab Unesco Po Grande rispetto all’Agenda 2030.
NUOVE PUBBLICAZIONI – le novità presentate dall’ASviS al Festival:
- Il Rapporto di Primavera 2026: “Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile. Scenari per l’Italia al 2030 e al 2050”, in collaborazione con il CMCC.
- Il volume “10 Anni di ASviS – La più grande rete italiana della società civile sullo sviluppo sostenibile”.
- Il terzo volume della collana “Mille schegge di futuro”: “Dall’Homo Sapiens all’Homo Augmentatus dal 2026 al 2076”.
- Il primo Bilancio Sociale dell’ASviS con tutte le attività portate avanti dall’Alleanza nel 2025.
- Il Quaderno “Guida al turismo accessibile” in collaborazione con il Ministero del Turismo.
- Il Position Paper “Insicurezza alimentare in Italia: Lettura multidimensionale e proposte per il cambiamento”.
- Il Position Paper “Sviluppo sostenibile per le regioni montane: dalla marginalità alla centralità
NEXT EVENTS
Oggi non è l’ultimo giorno del Festival, sono previste ancora centinaia di iniziative fino al 31 maggio:
- l’ultimo appuntamento oggi 22 maggio alle ore 14.00 di «Voci sul Futuro»;
- due ASviS Talks 25 maggio “Come uscire dal disordine mondiale” e 27 maggio “Infrastrutture e innovazione. Quali strategie dopo il PNRR”;
- Il 25 maggio, in diretta su Radio2 dalle 19:45 ci sarà il Concerto per l’Africa Day, realizzato dall’ASviS, in collaborazione con RaiRadio, Amref Italia e Music Innovation Hub. Sarà un’occasione pop, con la storica Social Band e tanti ospiti d’eccezione, a partire da Fiorella Mannoia, legata all’Africa e al tema delle battaglie per i diritti delle donne e anche testimonial di Amref.
- Il 27 maggio l’evento “Il Goal necessario: la cultura, fondamento dello sviluppo sostenibile”, in collaborazione con il Ministero della Cultura presso l’Istituto Centrale per la Grafica a Roma, per approfondire gli aspetti trasversali della cultura e per premiare vincitori e vincitrici dei concorsi “Facciamo 17 Goal”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e “Consapevolmente in viaggio. Un’agenda nello zaino”, organizzato da Trenitalia e sviluppato da Bandusia, in collaborazione con l’ASviS
- Il 29 maggio, “Un Po’ di Agenda 2030”, organizzato dall’Autorità Bacino del Po a Piacenza.
I PARTNER E LE COLLABORAZIONI
I Partner della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile sono: Banca Ifis, Coop, Enel, FDC Consulting, KPMG, L’Orèal, Lavazza,MSC, Multiversity, Netgroup, Unipol, grandi realtà aziendali che guidano il cambiamento nei più importanti ambiti dell’economia italiana e mondiale, condividendo le proposte e i valori dell’Alleanza. Animati dallo stesso spirito sono i Partner istituzionali del Festival: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza, Energetica, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo; Parlamento europeo, AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, CDP – Cassa Depositi e Prestiti, Invitalia, SACE. Trenitalia (Gruppo FS Italiane) è Official Green Carrier.
Gli appuntamenti sono organizzati con il sostegno di Tutor, che supportano i temi collegati ai diversi eventi, a livello nazionale e sui territori: Axa, A Buon Rendere, Camst, Cefla, Euronext, Ferrero, Fondazione Cariplo, Fondazione Mast, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Hera, Ima, Iren, Lepida, Nomisma Tper.
Il Festival si svolge in collaborazione con ADR Aeroporti di Roma, Autostrade per l’Italia, Comin & Partners, Fondazione Pubblicità Progresso e Next Different, con il supporto di Energy Square, think tank indipendente, che ha organizzato il 15 maggio a Palazzo Vecchio Firenze in collaborazione con l’Alleanza un evento dedicato alla transizione energetica con focus su analisi data-driven e proposte di policy;
Grazie alla collaborazione con Treedom sono stati piantumati 100 alberi per contribuire alla compensazione delle emissioni prodotte in occasione degli eventi principali della manifestazione. Mentre Tecnocap ha fornito bottiglie sostenibili in alluminio riciclato e riciclabile per gli eventi del Festival.