(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - *COMUNICATO STAMPA*
*Occupazione giovanile, GN Abruzzo risponde ai GD: Basta sciacallaggio e
piagnistei. I dati certificano cambio di passo rispetto a fallimenti della
sinistra*
"I Giovani Democratici continuano a preferire la narrazione del declino e
del piagnisteo pur di attaccare la Giunta Marsilio e l'assessore Tiziana
Magnacca, ma i numeri che loro stessi citano li smentiscono
clamorosamente". E' secco commento del presidente regionale di Gioventù
Nazionale, Roberto Miscia.
"Parlare di 'Abruzzo che soffre' – argomenta Miscia – significa ignorare
deliberatamente la realtà dei fatti. I dati sul calo dei NEET sono la prova
più evidente del cambio di rotta: siamo passati dai 56mila giovani che non
studiavano e non lavoravano nel 2021 ai circa 39mila attuali. Significa che
in pochi anni, ben 17mila ragazzi abruzzesi sono usciti da una situazione
di stallo e hanno trovato una prospettiva. Questo non è "un dato enorme che
preoccupa", come goffamente tentano di far credere i GD, ma è il segno
tangibile di un trend positivo strutturale impresso dalle politiche del
centro-destra. Il paradosso della sinistra – rileva – emerge tutto sulla
questione del mismatch e delle difficoltà di reperimento del personale.
Attribuire la carenza di lavoratori a contratti strutturalmente precari è
un'analisi superficiale e ideologica. La verità – espone – è un'altra:
paghiamo ancora lo scotto culturale di anni di assistenzialismo e di misure
come il Reddito di cittadinanza, difeso a spada tratta dal PD, che hanno
allontanato le giovani generazioni dal mondo del lavoro anziché
avvicinarle. La carenza di profili tecnici si combatte investendo sulla
formazione reale e sulle competenze, esattamente come sta facendo questa
amministrazione regionale – basti vedere l'ultimo stanziamento da 500mila
euro per la formazione e la sicurezza sul lavoro annunciato dall'assessore
Santangelo.
Anche sulla cassa integrazione – prosegue il Presidente GN – i GD
dimostrano una memoria cortissima e una discreta dose di ipocrisia. Le
difficoltà di settori strategici come l'automotive e la metalmeccanica non
nascono a L'Aquila o a Pescara, ma sono il frutto diretto delle folli
politiche green e delle transizioni ideologiche imposte da Bruxelles,
storicamente sostenute proprio dal Partito Democratico. Mentre la sinistra
creava il danno a livello europeo, il centrodestra in Abruzzo gestisce i
tavoli di crisi, tutela i lavoratori e difende l'eccellenza del nostro
tessuto industriale. Al salario minimo e ai bonus elettorali della
sinistra, noi opponiamo la cultura del merito, dell'impresa e del lavoro
vero. La Regione Abruzzo – afferma – sta dimostrando con i fatti che
quando si creano opportunità concrete, la risposta del territorio è
straordinaria: basti pensare all'ultimo bando per l'imprenditoria
femminile, che ha visto le donne abruzzesi esaurire in pochissimo tempo
tutte le risorse a disposizione per avviare nuove imprese. Il Governo
Meloni lo sta dimostrando a livello nazionale con il taglio del cuneo
fiscale e gli sgravi per le assunzioni degli under 35; la giunta Marsilio
lo certifica sul territorio sostenendo chi vuole scommettere sul proprio
futuro. I giovani abruzzesi non vogliono sussidi, vogliono opportunità. E
noi siamo qui per dare loro voce, fieri dei risultati raggiunti", conclude
Miscia.
Chieti, 22 maggio 2026
