(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - Stato di attuazione della misura PNRR “Parco Agrisolare” e impatti sul sistema produttivo agricolo
La misura PNRR “Parco Agrisolare” rappresenta uno degli interventi più rilevanti per la transizione energetica del settore agricolo, in quanto finalizzata alla diffusione del fotovoltaico sulle coperture dei fabbricati rurali senza consumo di suolo agricolo. L’incremento della dotazione finanziaria disposto dalla Commissione europea e la recente chiusura del nuovo bando confermano l’interesse del comparto e il potenziale contributo della misura alla riduzione dei costi energetici, all’ammodernamento delle strutture produttive e al rafforzamento della competitività delle imprese agricole e agroindustriali. In tale contesto, risulta necessario disporre di un quadro aggiornato sullo stato di avanzamento degli interventi e sugli impatti attesi in termini di potenza installata, sostenibilità e benefici economici per il settore. In seguito l’Interrogazione sulla misura del PNRR per lo sviluppo dell’energia solare in agricoltura n. (3-02606) (13 maggio 2026) DE CARLO, MALAN, POGLIESE, AMIDEI, ANCOROTTI, FALLUCCHI, MAFFONI Al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste –
INTERROGAZIONE SULLA MISURA DEL PNRR PER LO SVILUPPO DELL’ENERGIA SOLARE IN AGRICOLTURA (3-02606) (13 maggio 2026) DE CARLO, MALAN, POGLIESE, AMIDEI, ANCOROTTI, FALLUCCHI, MAFFONI –
Al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Premesso che: il piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito di competenza del Ministero dell’agricoltura, della sicurezza alimentare e le foreste, contempla interventi finalizzati alla transizione ecologica del sistema produttivo agricolo e agroindustriale, con particolare riferimento alla riduzione dei costi energetici delle imprese, alla diffusione delle fonti rinnovabili e all’ammodernamento delle strutture aziendali; l’adozione dell’iniziativa “parco agrisolare” ha rappresentato uno degli strumenti più significativi per sostenere la competitività del comparto primario, prevedendo la possibilità di installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati agricoli, zootecnici e agroindustriali, senza consumo di nuovo suolo agricolo e in coerenza con l’esigenza di preservare la destinazione produttiva dei terreni; lo strumento ha consentito di coniugare in modo equilibrato sostenibilità ambientale, tutela del suolo agricolo, riduzione della dipendenza energetica e incremento della competitività delle imprese, rappresentando un modello di transizione ecologica coerente con le esigenze produttive del comparto e non penalizzante per l’agricoltura; considerato che: la misura ha fatto registrare risultati straordinari sia in termini di partecipazione e di numeri di imprese finanziate sia in termini di potenza installata; nell’ultima revisione del piano, la Commissione europea ha incrementato di circa ulteriori 800 milioni di euro la dotazione finanziaria della misura portandola alla cifra complessiva di 3,15 miliardi di euro consentendo, così, al Ministero di emanare un nuovo bando che si è chiuso il 9 aprile 2026 per la presentazione dei progetti di installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, stalle, cantine, magazzini, serre, con un contributo a fondo perduto dell’80 per cento, si chiede di sapere: quale sia lo stato di avanzamento della misura PNRR “parco agrisolare” in termini di potenza installata da fonti rinnovabili e quali risultati di partecipazione abbia fatto registrare il bando recentemente pubblicato dal Ministero; quali siano gli impatti positivi che il Ministro in indirizzo preveda che genereranno tali investimenti per il settore agricolo e agroindustriale, con particolare – 15 – riferimento alla riduzione dei costi energetici, all’ammodernamento delle strutture produttive, alla tutela del suolo agricolo e alla competitività delle imprese.