
(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - La storica architettura di sicurezza nel Golfo Persico attraversa una fase di instabilità strutturale. A seguito delle tensioni belliche regionali che vedono contrapposti gli Stati Uniti, Israele e l’Iran, la presenza militare americana – tradizionalmente considerata uno scudo difensivo dalle monarchie arabe – viene oggi analizzata come un potenziale fattore di vulnerabilità. Lo evidenzia un dettagliato saggio pubblicato dalla prestigiosa rivista statunitense Foreign Affairs, ripreso e curato dall’emittente libanese Al-Manar.
L’analisi, firmata da David B. Roberts, professore associato di studi sul Medio Oriente presso il King’s College di Londra, sancisce la fine di “un secolo di sicurezza esternalizzata” nella regione. Secondo lo studioso britannico, le numerose installazioni militari statunitensi dislocate sul territorio non esercitano più un’efficace funzione di deterrenza. Al contrario, i siti si configurano come sensibili punti di infiammabilità, esponendo le infrastrutture civili, gli hotel e gli impianti energetici locali a potenziali attacchi di rappresaglia.
Il rapporto esorta i leader del Golfo ad abbandonare la storica dipendenza dalle potenze occidentali, promuovendo un quadro di sicurezza autonomo e autoregolato, definito come un potenziale “momento di Westfalia” per la regione. La stabilità a lungo termine dell’area, secondo Roberts, dipenderebbe da un dialogo diplomatico diretto con Teheran. Questo percorso potrebbe concretizzarsi in un accordo per il graduale ritiro delle forze statunitensi in cambio di vincoli stringenti sui programmi missilistici e nucleari iraniani.
L’accademico sottolinea infine che i soli accordi politici risulterebbero insufficienti se non supportati da investimenti strutturali. Le monarchie del Golfo sono chiamate a ricalibrare le proprie capacità militari e a sviluppare strategie di difesa credibili e indipendenti. Tali misure appaiono necessarie per garantire autonomamente la protezione delle rotte marittime commerciali e dello strategico Stretto di Hormuz, snodo cruciale per l’economia e l’approvvigionamento energetico globale.
https://english.almanar.com.lb/article/74942