(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - "L'aumento dell'addizionale Irpef deciso dalla Regione Puglia rappresenta l'ennesima tassa scaricata sui cittadini per coprire anni di malgoverno della sinistra alla guida della Regione.
È inaccettabile che famiglie, lavoratori e ceto medio debbano oggi pagare il conto di una gestione fallimentare della sanità pugliese, incapace di programmare, controllare la spesa e garantire servizi efficienti senza mettere le mani nelle tasche dei contribuenti.
Dietro la narrazione rassicurante del presidente Antonio Decaro resta un dato politico evidente: esiste un buco da 349 milioni di euro e la soluzione trovata è aumentare le tasse ai pugliesi.
E tutto questo avviene nonostante l'impegno concreto del Governo Meloni e del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, che stanno lavorando ogni giorno per rafforzare il sistema sanitario nazionale, aumentare le risorse e ridurre la pressione fiscale sui cittadini.
Mentre il Governo nazionale taglia le tasse e sostiene famiglie e imprese, la sinistra pugliese sceglie ancora una volta la strada opposta: aumentare l'Irpef regionale per coprire i propri fallimenti amministrativi.
Per anni la sinistra ha occupato il potere regionale promettendo una sanità migliore. Oggi i cittadini si ritrovano con liste d'attesa infinite, servizi insufficienti e perfino nuove imposte regionali.
Prima di chiedere ulteriori sacrifici ai pugliesi, sarebbe stato opportuno avviare una seria operazione di revisione degli sprechi, delle inefficienze amministrative e delle responsabilità politiche che hanno prodotto questo disastro finanziario.
Frate

