(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - "La Dichiarazione di Chișinău adottata dai 46 Stati membri del Consiglio d'Europa segna un passaggio politico che conferma un cambio di fase ormai evidente nelle politiche migratorie europee. Per anni si è discusso senza riuscire a costruire strumenti efficaci di gestione dei flussi. Oggi, invece, si afferma con chiarezza un principio nuovo: la possibilità per gli Stati di adottare soluzioni innovative, inclusi hub per i rimpatri in Paesi terzi, nel rispetto del diritto internazionale.
Questo risultato non nasce per caso. È il frutto di una linea politica chiara, coerente e determinata che l'Italia ha saputo portare avanti in Europa sotto la guida del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dell'intero Governo. Un approccio che ha avuto il merito di rompere schemi consolidati, affrontando con realismo una delle principali sfide del nostro tempo e riportando l'Italia da spettatore a protagonista nelle scelte europee. Il modello avviato con l'Albania rappresenta oggi un riferimento concreto: dimostra che è possibile coniugare fermezza, legalità e gestione ordinata dei flussi, senza inseguire soluzioni ideologiche che si sono rivelate inefficaci. In questo percorso si inserisce anche il lavoro di confronto europeo che ha visto la collaborazione di partner importanti, come il Primo Ministro danese Mette Frederiksen, a conferma che questa non è più una posizione isolata, ma una linea sempre più condivisa. Da membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, ritengo questo passaggio un punto di svolta politico: l'Europa riconosce finalmente che la gestione dei flussi migratori richiede coraggio decisionale, strumenti concreti e una visione di lungo periodo. È la conferma che quando un Governo ha una linea chiara e la difende con determinazione, i risultati arrivano e diventano patrimonio comune europeo".

