(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - APPROVATO IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ DEL PARCO DELLE LAMIE
E AVVIATO IL PERCORSO PARTECIPATIVO CHE CONTRIBUIRÀ ALLA DEFINIZIONE DEL PROGETTO FINALE
Un nuovo parco urbano nell'area dell'ex RAI di Ceglie del Campo, con spazi verdi, orti didattici, aree gioco e luoghi dedicati alla cultura e alla socialità.
Il progetto del Parco delle Lamie prende forma con l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e con un percorso di partecipazione civica che accompagnerà le successive fasi della progettazione, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio nella definizione degli spazi e delle modalità di gestione del futuro parco.
Attualmente in stato di abbandono, il sito è caratterizzato da terreni incolti e da fabbricati in disuso che originariamente ospitavano uffici e storici impianti radiotelevisivi. Il compendio, che si articola in tre macro-aree limitrofe che arrivano a lambire la lama Baronale (affluente della lama Picone), rappresenta una risorsa territoriale importante.
L'obiettivo del recupero è superare l'attuale degrado per trasformare queste aree esterne in un parco urbano multifunzionale, capace di fare da cerniera ecologica tra le lame e di riconnettere il tessuto urbano ai paesaggi storici della campagna agricola circostante (come la Piantata di Ceglie).
" Con l'approvazione del progetto del Parco delle Lamie, nell'area dell'ex RAI di Ceglie del Campo, compiamo un passo in avanti sulla transizione ecologica di Bari, verso una città con sempre più aree verdi che non hanno una funzione meramente decorativa, ma contribuiscano concretamente alle politiche di adattamento climatico. Vere e proprie reti ecologiche che si integrano con i corridoi verdi delle lame. In questo caso, il futuro Parco delle Lamie si pone in continuità con la lama Picone e rappresenterà un'area ad alto valore di biodiversità per tutto il quadrante meridionale della città" dichiara il sindaco Vito Leccese .
Il progetto del Parco delle Lamie
Il progetto del Parco delle Lamie supera l'idea tradizionale di verde urbano, configurando il sito come una vera e propria infrastruttura ecologica, sociale e culturale basata sul paradigma della "Campagna Urbana" che integra spazi verdi, attività educative, luoghi di incontro e servizi per la comunità. L'intervento adotta soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions) per la de-impermeabilizzazione dei suoli e non prevede alcun consumo di nuovo suolo, poiché sfrutterà le aree libere e il sedime dei volumi già esistenti.
Accanto a questo intervento, e più precisamente nella parte più a sud ovest del compendio, l'Amministrazione ha previsto un progetto di forestazione urbana denominato "Dalle antenne agli alberi".
Il parco si svilupperà in un sistema di aree integrate:
· Area ecologico-paesaggistica: un bosco di forestazione urbana con specie autoctone (come orniello, roverella e pino d'Aleppo) pensato per migliorare il microclima e assorbire CO₂, integrato con prati fioriti dedicati agli insetti impollinatori.
· Orti didattici e agricoltura sociale: lotti senza barriere architettoniche affidati a scuole, cittadini e associazioni per la produzione biologica e la didattica, affiancati da un'isola per il compostaggio e dal "giardino dei frutti dimenticati".
· Area giochi e spazi per tutte le età: un "parco gioco-natura" per i bambini, realizzato con materiali naturali e pavimentazioni in corteccia antitrauma per il minimo impatto ambientale, e "lo spazio del tempo ritrovato", un'area polifunzionale con campo da bocce per la socialità degli anziani.
· Cultura e servizi: verranno allestite zone per eventi all'aperto (come il "cinema tra gli ulivi"), mentre l'edificio esistente dell'ex Caserma dei Carabinieri sarà demolito e ricostruito fedelmente per ospitare servizi igienici accessibili, un angolo nursery e un punto di ristoro ecosostenibile (plastic-free) che valorizzerà i prodotti a chilometro zero.
A memoria della storia del sito, sede nel 1943 di Radio Bari (la prima radio libera d'Europa), i vecchi basamenti in calcestruzzo delle antenne radiofoniche dismesse non verranno rimossi, ma reinterpretati e trasformati in spazi e sedute per la sosta e la didattica, fondendo in un unico paesaggio il futuro ecologico della città e la sua importante memoria storica.
"Il recupero del Parco ex RAI rappresenta un vero progetto di sostenibilità e rigenerazione, in cui la dimensione ambientale e quella sociale si intrecciano, mettendo al centro l'infrastruttura verde come elemento strategico per lo sviluppo del territorio. Non si tratta, infatti, soltanto di recuperare uno spazio verde, ma di immaginare un luogo capace di produrre benefici ambientali e, allo stesso tempo, di diventare uno spazio di incontro, socialità ed educazione ambientale attiva, quello che viene definito un laboratorio "hands on". La nostra idea è portare qui percorsi di formazione sul verde, mettere gli orti urbani a disposizione dei cittadini che ne faranno richiesta e coinvolgere le scuole, per trasmettere alle nuove generazioni una conoscenza del verde a 360 gradi: come elemento di qualità e decoro urbano, come risorsa per l'autoproduzione alimentare, come strumento di socializzazione e inclusione. Tutto questo sarà possibile grazie a un lavoro di collaborazione che punta a recuperare non solo il patrimonio verde esistente, ma anche l'infrastruttura che lo ospita, trasformandola in uno spazio capace di accogliere attività diverse, favorire l'aggregazione, sviluppare competenze e promuovere il benessere ambientale e della comunità", commenta l'assessora all'Ambiente Elda Perlino . Il percorso di partecipazione civica
In questi mesi è stata avviata una prima fase di coinvolgimento e partecipazione civica, legata alla progettazione del nuovo parco e alle più ampie strategie di rigenerazione urbana del Municipio IV.
Da luglio a settembre si sono svolte 27 interviste, che hanno coinvolto rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle reti civiche e delle consulte, del mondo universitario e della ricerca, delle parrocchie e del terzo settore, con l'obiettivo di delineare un primo quadro delle questioni chiave e delle opportunità del territorio del Municipio IV. Ulteriori interviste sono previste nei prossimi giorni.
I primi contributi raccolti attraverso queste attività di ascolto sono già stati recepiti nella prima fase di progettazione e saranno condivisi in occasione della giornata di lancio del percorso partecipativo, in programma il prossimo 27 ottobre presso la sede del Municipio IV.
Il percorso di coinvolgimento della cittadinanza si svilupperà in coerenza con quanto previsto dal Patto di partecipazione «Bari più vicina ai cittadini» di prossima approvazione da parte della Giunta Comunale. Attraverso incontri laboratoriali e mappe collaborative, l'Amministrazione lavorerà a stretto contatto con associazioni, istituzioni e residenti dei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto per delineare e arricchire una strategia territoriale condivisa denominata "Nessuna Periferia".
Il programma del processo di partecipazione è dettagliato in calce.
Alla progettazione di fattibilità seguirà quella esecutiva che terrà conto degli ulteriori elementi che emergeranno dal percorso partecipativo, sia per quanto riguarda la definizione degli spazi sia per le modalità di gestione del futuro parco.
"Il Parco delle Lamie, nel compendio ex RAI, è un tassello di una più ampia strategia di rigenerazione urbana che riguarda l'intero Municipio IV, condivisa nel Piano Urbanistico Generale. Al centro ci sono la valorizzazione ambientale e culturale di questa parte di città e delle sue risorse: le testimonianze archeologiche dell'antica Caelia, la lama Picone, la cava Di Maso e la campagna periurbana. Vogliamo connettere questi luoghi ai quartieri e renderli più accessibili e fruibili, sia dagli abitanti sia dai visitatori. Il progetto finale prenderà forma insieme agli abitanti e alla cittadinanza attiva, attraverso il percorso di partecipazione che abbiamo avviato" dichiara la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Giovanna Iacovone .
Il percorso si svilupperà nel rispetto degli impegni e dei valori previsti dal Patto di partecipazione "Bari più vicina ai cittadini", di prossima approvazione da parte della Giunta comunale. Attraverso incontri laboratoriali e mappe collaborative, associazioni, istituzioni e residenti dei quartieri Carbonara, Ceglie del Campo e Loseto saranno coinvolti nella definizione e nell'arricchimento di una strategia territoriale condivisa denominata "Nessuna Periferia". Calendario degli appuntamenti del processo partecipativo
Per rendere omaggio all'eredità storica, scientifica e culturale di Radio Bari, tutte le attività del percorso partecipativo adottano un lessico radiofonico, sintonizzandosi sulla memoria e sulla voce della comunità.
Di seguito si riportano le tappe già tenute e quelle programmate per il percorso di coinvolgimento e co-progettazione con la cittadinanza e tutti gli stakeholder territoriali:
1. "Le Antenne" (16 luglio – 9 settembre 2026): fase preliminare dedicata a interviste, dialoghi e testimonianze sul territorio del IV Municipio, dalle istituzioni alla cittadinanza.
2. "Il Segnale" (27 ottobre 2026): evento di lancio, previsto presso la sede del Municipio IV.
3. "Le Frequenze" (12 novembre 2026): workshop di co-design delle strategie urbane del Municipio IV.
4. "La Sintonizzazione" (1 dicembre 2026): workshop di co-design della mappatura collaborativa.
5. "La Ricezione" (16 febbraio 2027): laboratorio di presentazione della mappa e di confronto e arricchimento della proposta progettuale.
6. "Le Risonanze" (2 marzo 2027): laboratorio di co-design del compendio ex RAI.
7. "La Trasmissione" (6 aprile 2027): incontro conclusivo di restituzione e valutazione del processo.
8. "Onde Medie" (ottobre – dicembre 2027): fase di cantiere aperto presso il Parco delle Lamie, con attività sul campo quali walkabout, talk-show e performance per accompagnare i lavori e favorire il protagonismo dei cittadini nella trasformazione dei luoghi.
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul percorso partecipativo, comprese le date e le modalità di svolgimento degli incontri, saranno pubblicati sul sito dell'Urban Center di Bari e sul sito istituzionale del Comune di Bari.






