(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - sovranità digitale e governo dei dati**
Non solo un'innovazione tecnologica, ma un vero e proprio atto di
democrazia digitale e coesione territoriale. Si è tenuta la scorsa
settimana all'Acquario di Livorno una tappa di 'Toscana Digitale', il
percorso istituzionale voluto dalla Regione (insieme a METIS Toscana, ANCI
Toscana, Confservizi Cispel Toscana e UPI Toscana) per trasformare la
Toscana in una 'Toscana Diffusa & Connessa', dove i diritti di
cittadinanza digitale siano garantiti con eguale forza dal capoluogo al
più piccolo borgo montano.
L'evento ha condiviso con i Comuni e gli Enti dell'area di Livorno una
visione strategica, concreta e di politica dei dati senza precedenti,
fondata su pilastri normativi d'avanguardia come la proposta di legge
sull'etica dell'Intelligenza Artificiale e il rafforzamento di METIS
Toscana, il braccio operativo a supporto di Regione, Sanità e degli enti
locali e la promozione di piattaforme regionali di elaborazione di dati per
supportare il governo delle politiche e dei territori. Il messaggio
politico uscito da Livorno è chiaro: il dato non è un freddo numero, ma
un patrimonio comune che le amministrazioni hanno il dovere di governare
per offrire servizi migliori e decisioni più giuste.
Numerosi i progetti avviati dalla Regione per utilizzare in modo efficace
ed etico le opportunità offerte dall'innovazione tecnologica e
dall'intelligenza artificiale. L'assessore all'innovazione tecnologica
Alberto Lenzi ha illustrato alcune iniziative in atto e sottolineato
l'impegno per affiancare la transizione digitale della pubblica
amministrazione e dei territori. "Nel campo della protezione civile l'IA
consente di analizzare lo storico degli eventi calamitosi per sviluppare
modelli utili anche a gestire eventuali evacuazioni in tempo reale. Il
progetto nazionale Reg4IA ne è un esempio: finanziato dal Dipartimento
Trasformazione Digitale con tutte le Regioni, con 4 progetti uno dei quali
è coordinato dalla Toscana e coinvolge Emilia Romagna Friuli Venezia
Giulia e Sardegna proprio per questi obiettivi". "Vogliamo mettere a
disposizione dei Comuni, soprattutto i più piccoli, strumenti avanzati che
difficilmente potrebbero permettersi – ha aggiunto Lenzi -. Anche sul
fronte della sicurezza sul lavoro operiamo per creare modelli
tridimensionali degli ambienti di lavoro a rischio, per segnalare
tempestivamente situazioni di pericolo o che possono compromettere la
salute dei lavoratori. La Regione continua a investire molto su questo
tema: recentemente abbiamo stanziato 6 milioni di euro per la sicurezza sul
lavoro. Allo stesso tempo, vogliamo affiancare alla formazione anche
strumenti tecnologici sempre più avanzati, in grado di garantire maggiore
tutela e prevenzione nei luoghi di lavoro".
Qui di seguito tre dei progetti concreti con il coinvolgimento attivo dei
territori e in collaborazione con Anci Toscana.
Livorno: il "Gemello Digitale" come strumento di democrazia urbana
L'amministrazione di Livorno si pone all'avanguardia di questo processo,
dimostrando come la tecnologia possa rendere trasparente e misurabile
l'azione di governo. Con il progetto del Digital Twin (Gemello Digitale),
Livorno non sta solo mappando il territorio, ma sta costruendo un modello
di governance consapevole. Attraverso l'uso politico e strategico dei
rilievi 3D sulle Fortezze e l'integrazione di dati eterogenei (dalla
mobilità alla sicurezza stradale), il Comune rivendica il principio del
'conoscere per decidere'. Questa 'filiera del dato' trasforma la città
in un ecosistema interoperabile dove ogni scelta amministrativa è
supportata dall'evidenza scientifica, garantendo una gestione del bene
pubblico finalmente orientata al futuro e alla qualità della vita dei
cittadini.
Val di Bisenzio: la resilienza tecnologica al servizio della sicurezza
sociale
Dalla Val di Bisenzio arriva una lezione di resilienza e dignità
territoriale. In un'epoca di mutamenti climatici che non ammettono ritardi,
l'Unione dei Comuni ha dimostrato che la dimensione dell'ente non è un
limite se sostenuta dalla sinergia regionale. Il passaggio da un sistema di
monitoraggio artigianale a una piattaforma IoT integrata nel Data Lake
regionale rappresenta un alto atto di responsabilità politica verso la
sicurezza della popolazione. Utilizzare la sensoristica per una Protezione
Civile proattiva, capace di intervenire prima che il danno si verifichi,
significa onorare il patto tra istituzioni e cittadini. La Val di Bisenzio
dimostra che, grazie alle piattaforme comuni della Regione, nessun Comune
deve più sentirsi "un'isola", rivendicando il diritto alla sicurezza
attraverso l'innovazione.
Terranuova Bracciolini: la sovranità dei dati per uno sviluppo equo
Il caso di Terranuova Bracciolini incarna la visione di una pubblica
amministrazione capace di competere con le sfide globali della gestione dei
Big Data. Con la creazione di una mappa ad altissima definizione da 11,2
miliardi di pixel, l'amministrazione ha trasformato il dato territoriale in
una vera e propria infrastruttura digitale pubblica. Politicamente, la
scelta di investire negli Open Data e in dataset "AI-ready" è una scelta
di campo per lo sviluppo economico e la trasparenza. Terranuova ha
sviluppato una metodologia scalabile e replicabile, mettendo a disposizione
di tutta la comunità toscana un modello di gestione dei grandi dataset che
abbatte le barriere tecniche e promuove la partecipazione democratica
all'informazione territoriale.
Grazie al coinvolgimento di Anci Toscana, Upi Toscana e Cispel Toscana e
con il supporto operativo di Metis Toscana l'obiettivo è di diffondere
sempre più queste iniziative in tutta la Toscana.
La Regione ha ribadito che la trasformazione digitale non può prescindere
da una rete infrastrutturale solida. Il Piano Banda Ultralarga e i progetti
Italia 1 Giga e 5G non sono semplici cantieri, ma la posa delle fondamenta
per una nuova cittadinanza. Nella provincia di Livorno, con oltre 12.000
unità immobiliari già raggiunte in fibra, la connessione diventa lo
strumento per abbattere le distanze e offrire pari opportunità di lavoro,
studio e impresa. Un impegno che si estende alle scuole, con il Piano
Scuola Connessa, per garantire che il futuro della Toscana nasca su banchi
digitalmente attrezzati.
"L'innovazione – ha concluso l'assessore Lenzi – è la nostra soluzione
per una Toscana che non vuole lasciare indietro nessuno. La sfida lanciata
ai sindaci è di cogliere l'opportunità dei bandi e degli Accordi Quadro
regionali e del sistema Cloud Toscana per costruire insieme un ecosistema
pubblico basato su software libero e dati aperti. La tappa di Livorno non
è stata un punto di arrivo, ma il consolidamento di un nuovo modello
toscano di sviluppo digitale: etico, umano, diffuso e, soprattutto, guidato
da una visione politica che mette il cittadino al centro della rivoluzione
tecnologica. Ringrazio il personale regionale per il raggiungimento di
queste performance, motivo di vanto ed orgoglio".
This message was sent to