(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha alzato i toni del confronto geopolitico con un messaggio diretto a Washington: la pace in Medio Oriente passa esclusivamente per l’accettazione della proposta in 14 punti presentata da Teheran.
L’ultimatum di Teheran agli Stati Uniti
In un post pubblicato su X, Qalibaf ha chiarito che non esistono alternative diplomatiche al di fuori del piano iraniano. “Qualsiasi altro approccio si rivelerà del tutto inconcludente; solo un fallimento dopo l’altro”, ha dichiarato il leader del Majlis, aggiungendo un monito economico rivolto ai cittadini americani: “Più temporeggeranno, più i contribuenti americani ne pagheranno le conseguenze”.
Difesa e Tecnologia: la minaccia della “Risposta Schiacciante”
Il discorso di Qalibaf non si è limitato alla diplomazia, ma ha toccato la capacità difensiva dell’Iran, citando esplicitamente:
- Tecnologia missilistica e droni di ultima generazione.
- L’incrollabile spirito dell’Asse della Resistenza.
- La prontezza operativa per una risposta definita “sorprendente” contro ogni aggressione.
Analisi: Cos’è la proposta in 14 punti?
La proposta, presentata ufficialmente domenica scorsa, rappresenta la risposta della Repubblica Islamica alle pressioni degli Stati Uniti e di Israele. Mentre Teheran continua a invocare la pazienza strategica, il messaggio di Qalibaf suggerisce che le “linee rosse” sono state tracciate. Il riconoscimento dei diritti del popolo iraniano e la fine delle sanzioni restano i pilastri su cui si gioca il futuro della stabilità regionale.
