(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - ASST Bergamo Ovest e OPI in prima linea: una panchina viola per dire stop alla violenza sugli operatori sanitari, in occasione della Giornata Mondiale dell'Infermiere
In occasione della Giornata Mondiale dell'Infermiere , la nostra ASST Bergamo Ovest , in collaborazione con l'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Bergamo , ha inaugurato oggi, 12 maggio, una panchina viola , simbolo internazionale della lotta contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari.
L'iniziativa si inserisce nel solco delle campagne di sensibilizzazione promosse negli ultimi anni da OPI Bergamo , che ha già avviato sul territorio momenti pubblici e iniziative simboliche per richiamare l'attenzione della comunità sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, ribadendo un messaggio semplice ma fondamentale: anche la cura merita rispetto.
Un luogo simbolico di comunità
La collocazione scelta ha un alto valore spirituale e comunitario: la panchina sorgerà infatti dinanzi all' edicola votiva dedicata a San Giovanni XXIII .
L'area non è solo un punto di passaggio, ma un luogo di sosta e riflessione che sarà mantenuto decoroso e fiorito grazie all'impegno costante degli Scout e del CRAL aziendale.
La presenza dell'immagine del "Papa buono" richiama un messaggio di accoglienza, dialogo e umanità, valori profondamente affini alla professione infermieristica e al lavoro quotidiano degli operatori sanitari.
Un simbolo contro la violenza e per la gentilezza
L'iniziativa nasce per sensibilizzare l'utenza su un fenomeno purtroppo in crescita: le aggressioni al personale sanitario.
La panchina viola vuole essere:
* un segno concreto di attenzione e di rispetto verso chi ogni giorno si prende cura degli altri
* un invito alla comunità a riscoprire l'alleanza tra cittadino e infermiere
* un luogo simbolico dedicato alla cultura della gentilezza, del dialogo e della fiducia reciproca.
Il colore viola, scelto a livello internazionale come simbolo della lotta contro la violenza sugli operatori sanitari, richiama anche consapevolezza, rispetto e gentilezza, trasformando una semplice seduta in un monito contro l'aggressività e in un segno di riconoscenza collettiva verso chi cura.
La panchina diventa così un presidio civile e culturale, capace di ricordare ogni giorno che la sicurezza di chi cura è una condizione essenziale per garantire il diritto alla salute di tutti.
Rosetta Gagliardo, Commissario Straordinario ASST Bergamo Ovest
"Inaugurare questa panchina viola davanti all'immagine di Papa Giovanni XXIII non è solo un atto simbolico, ma un impegno solenne che assumiamo come Istituzione. Vogliamo che questo spazio, curato con dedizione dai nostri volontari del CRAL e dagli Scout, diventi un presidio di civiltà e di gentilezza. Desidero ringraziare profondamente tutto il personale infermieristico della nostra ASST per la dedizione quotidiana: a loro va il nostro pieno sostegno e la rassicurazione che non smetteremo mai di difendere il loro operato contro ogni forma di violenza. La violenza contro chi cura è una ferita inferta all'intera comunità; rispondere con la cultura del rispetto e della gratitudine è l'unico modo per onorare la missione dei nostri operatori."
"Per gli infermieri, il 12 maggio è il giorno dell'identità e dell'appartenenza. Vedere questa panchina viola nel cuore del nostro ospedale significa dire a ogni collega: 'Non sei solo'. Troppo spesso chi assiste diventa bersaglio di episodi di aggressività che non possono trovare giustificazione . Grazie alla sinergia con l'OPI di Bergamo ribadiamo che la cura non può esistere senza la sicurezza, il rispetto e la dignità di chi la presta. Promuovere la cultura della gentilezza significa costruire un ambiente di cura più umano, dove pazienti, familiari e operatori possano riconoscersi come parte della stessa comunità."
"Il fenomeno delle aggressioni è il risultato di un insieme di fattori che, se considerati singolarmente, non trovano una risposta concreta. Tra questi vi è, ad esempio, l'aumento dell'indice di depauperizzazione, che spinge i pazienti a rivolgersi sempre più frequentemente all'ospedale, generando sovraffollamento nei Pronto Soccorso e, di conseguenza, situazioni critiche che possono sfociare in episodi di violenza. Analogamente, nei contesti territoriali o nei Dipartimenti di salute mentale, la carenza cronica e progressivamente crescente di personale infermieristico contribuisce a creare condizioni di rischio, per professionisti e pazienti."
"L'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo sta costruendo una rete che coinvolga i diversi stakeholder, con l'obiettivo di sviluppare risposte concrete al fenomeno delle aggressioni e promuovere iniziative dedicate al benessere degli infermieri, in linea con quanto previsto dal nostro Codice deontologico all'articolo 15, "cura dei curanti". Dedichiamo particolare attenzione alle infermiere, che costituiscono l'80% dei nostri iscritti: nei contesti lavorativi la popolazione femminile è quella che riceve più aggressioni. La sinergia con le ASST, concretamente rappresentata anche dalla giornata odierna, pone le basi per collaborazioni a tutela dei professionisti della salute e, di conseguenza, per garantire servizi migliori ai cittadini."

