(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - È scontro totale sulla narrativa diplomatica nello Stretto di Hormuz. Nelle ultime ore, l’emittente saudita Al Arabiya, citando fonti pakistane, ha riferito del raggiungimento di un accordo tra Iran e Stati Uniti per l’allentamento del blocco navale in cambio di una graduale riapertura dello Stretto. La notizia è stata prontamente rilanciata dall’agenzia russa TASS.
La smentita iraniana
Il Presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha però smentito categoricamente l’esistenza di tali intese, definendo le notizie come fake news e parte di un’operazione di guerra psicologica avviata da Washington. Secondo le fonti ufficiali iraniane IRNA e Tasnim, i report diffusi da outlet vicini alla Casa Bianca (ribattezzati Fauxios da Ghalibaf) servirebbero a coprire il fallimento militare dell’operazione Project Freedom.
Lo stallo dei negoziati
Mentre le fonti saudite parlano di una risposta iraniana attesa a breve tramite i mediatori di Islamabad, Teheran ribadisce che non vi sarà alcun ritorno al tavolo negoziale finché il blocco navale statunitense non sarà rimosso in modo incondizionato. Il paradosso informativo vede da una parte la diplomazia USA spingere su una tregua imminente e dall’altra il comando militare iraniano che rivendica il pieno controllo della via d’acqua strategica.
https://tass.com/world/1953935
