(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - Teheran neutralizza l’ultima iniziativa diplomatica di Washington. La missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha respinto la bozza di risoluzione presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza, definendola un documento “pretestuoso e incompleto” che utilizza il principio della libertà di navigazione per mascherare obiettivi politici unilaterali.
Le condizioni per la stabilità
La delegazione iraniana ha ribadito che il ripristino della normalità nello Stretto di Hormuz non passa per nuove risoluzioni, ma per fatti concreti. La linea di Teheran resta ferma su tre punti cardine:
• Conclusione definitiva delle ostilità.
• Cessazione immediata del blocco navale statunitense.
• Pieno ripristino del transito marittimo commerciale.
Il paradosso della strategia Rubio-Trump
Mentre il Segretario di Stato Marco Rubio tenta di compattare i partner regionali (Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Qatar e Bahrein) attorno a un testo sulla “sicurezza dei mari”, l’Iran evidenzia l’incoerenza della Casa Bianca. Secondo Teheran, Washington non può invocare la protezione delle rotte marittime mentre mantiene un assedio navale illegale contro i porti iraniani, violando apertamente il cessate il fuoco concordato l’8 aprile.
Verso lo stallo al Consiglio di Sicurezza
L’obiettivo di Teheran è ora il naufragio del testo americano attraverso il confronto con gli altri membri del Consiglio di Sicurezza. Facendo leva sul precedente del 7 aprile – quando Russia e Cina bloccarono una proposta simile – l’Iran esorta la comunità internazionale a non cedere alle pressioni di Washington e a valutare la crisi secondo principi di logica e imparzialità.
https://en.irna.ir/news/86148016/End-of-war-only-solution-in-Strait-of-Hormuz-crisis-Iran-s-UN
