(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - Torino, 5 novembre 2026
Tar respinge ricorsi, Bongioanni: «Può riprendere l'attività venatoria per le specie Fagiano di Monte e Coturnice. Riconosciute le motivazioni e la serietà del lavoro condotto dalla Regione insieme ai soggetti preposti»
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte ha respinto con l'ordinanza numero 565 del 5 novembre 2026 il ricorso presentato contro la Regione Piemonte e Ispra da associazioni ambientaliste e animaliste che chiedevano la sospensione dell'attività venatoria per le specie Fagiano di Monte e Coturnice : attività contemplata dal calendario venatorio 2026-27 in corso.
L'attività venatoria relativa alle due specie può pertanto riprendere secondo le modalità previste dal calendario venatorio stesso, e definite dai relativi piani di prelievo vigenti, approvati dalla Regione Piemonte. Resta il divieto di attività venatoria per la Pernice Bianca , già sospesa da un precedente provvedimento del Tar.
Commenta l'assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni : « La decisione del Tar riconosce in forma e sostanza il rigore del lavoro che la Regione conduce insieme a Ispra, alle Province e ai soggetti preposti sul territorio allo studio, controllo, vigilanza e gestione di tutti i fattori e delle possibili variabili nella gestione della fauna selvatica: dagli aspetti climatico-ambientali all'impatto dei piani di prelievo, al monitoraggio della popolazione delle singole specie e della loro distribuzione. Nella disamina delle argomentazioni e della documentazione prodotta, l'ordinanza conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, un approccio oggettivo e scevro di pregiudizi ideologici. Ringrazio il mondo venatorio per l'impegno nell'azione di controllo, in particolare della specie cinghiale, fondamentale per la tutela della nostra agricoltura e la lotta alla peste suina ».