(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - I canali diplomatici lavorano freneticamente al memorandum USA-Iran attraverso la mediazione pakistana, ma l’ex ministro degli Esteri Javad Zarif torna all’attacco per spostare il focus del dibattito internazionale. Con un post durissimo su X, Zarif ha puntato il dito contro l’amministrazione Trump, accusandola di ipocrisia per il silenzio mantenuto sull’arsenale nucleare israeliano.
L’attacco al “doppio standard”
Zarif ha definito le armi nucleari del regime sionista come “la minaccia più grave alla pace in Medio Oriente e nel mondo”, sottolineando come questo arsenale incoraggi azioni aggressive con la complicità degli Stati Uniti. Il riferimento di Zarif non è casuale: cita un recente rapporto del Washington Post secondo cui alcuni democratici starebbero facendo pressione su Trump affinché rompa il silenzio sulle testate di Tel Aviv.
La strategia dietro le parole
L’uscita di Zarif arriva in un momento cruciale. Washington chiede a Teheran trasparenza totale e moratorie decennali sul nucleare — come previsto dai 14 punti del memorandum segreto — e l’Iran risponde spostando il riflettore sull’unica potenza nucleare non dichiarata della regione.
È una manovra di bilanciamento negoziale: l’Iran vuole dimostrare che qualsiasi accordo sulla stabilità regionale non può ignorare l’asimmetria militare nel quadrante mediorientale.
https://en.irna.ir/news/86147696/Israeli-nukes-gravest-threat-to-peace-in-Mideast-world-Iran-s
