(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - Una nota congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia.
"Sarà sicuramente all'avanguardia come ricerca scientifica, ma sul piano del ricovero e della cura iniziamo ad aver seri dubbi, non certo per la grande e autorevole professionalità di tanti operatori sanitari che vi operano, alcuni anche in attività mediche dimensionate e mortificanti, ma è questo l'impietoso quadro che appare mano a mano che viene scoperchiata la 'pentola' dello scandalo che ha indotto il direttore generale dell'Istituto Oncologico di Bari, Tommaso Stallone, alle dimissioni.
Ieri, a seguito di un sopralluogo del presidente del gruppo, Paolo Pagliaro, avevamo evidenziato la mancanza di una PET e di un reparto di Medicina Nucleare che, esiste praticamente solo sulla carta, avevamo denunciato come i malati di tumore in cura all'Oncologico fossero costretti a effettuare l'esame al Policlinico di Bari, nel migliore dei casi (se riescono a prenotare viste le lunghe liste di attesa, dovute, pare, anche a un 'minimo' utilizzo delle due PET) o finanche fuori regione. Vergognoso se solo si pensa che ci sono 26 milioni di euro a disposizione non utilizzati. Non solo, siamo venuti a conoscenza di una convenzione fra Oncologico e Policlinico che porterebbe medici universitari in 'trasferta' all'Istituto per effettuare prestazioni che, non capiamo (e vorremmo capire!) non possano essere svolti dai medici dell'IRCSS.
Ma oggi ci viene segnalato, da donne ammalate di tumore ginecologico, la mancanza anche della brachiterapia per cui sono costrette ad andare a Taranto, Lecce, San Giovanni Rotondo, ma anche fuori regione come a Rionero in Vulture, al Gemelli di Roma e all'Istituto Oncologico di Milano. Anche in questo caso come per la PET pare vi fosse un progetto che poi, misteriosamente, non ha poi avuto alcun seguito.
