(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - L’europarlamentare S&D Giorgio Gori, vicepresidente della Commissione Industria, sarà relatore ombra al Parlamento Europeo della proposta di nuovo regolamento per l’istituzione del programma AGILE, un nuovo strumento di finanziamento da 115 milioni di €, mirato a portare le tecnologie di rottura per la difesa dal laboratorio al terreno il più velocemente possibile.
Secondo la Commissione Europea, AGILE punta a creare le condizioni per accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di innovazioni nel settore della difesa – come l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche, ecc. – e la loro diffusione sul mercato, concentrandosi sul sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up e le scale-up.
Gori sarà impegnato sul file già dalle prossime settimane: l’obiettivo è quello di approvare il piano entro la fine del 2026; la Commissione, infatti, punta a rendere operativo il programma a partire dall’inizio del 2027.
A chi si rivolge il programma AGILE
La brevità dei cicli di innovazione è divenuta un valore imprescindibile in tanti settori, compreso quello della difesa; si tratta insomma di raggiungere la capacità di sviluppare, testare e diffondere nuove tecnologie e soluzioni efficienti sotto il profilo dei costi nel giro di settimane o mesi anziché anni.
Il programma AGILE è concepito per gli attori della “nuova difesa”, le start-up e gli innovatori tecnologici che si muovono ad alta velocità. Il programma darà loro sostegno attraverso finanziamenti più rapidi e più flessibili alle singole imprese e garantendo la diffusione delle innovazioni nel minor tempo possibile. Con il programma AGILE si mira a portare i tempi di concessione delle sovvenzioni a soli quattro mesi – un obiettivo senza precedenti – e a fare in modo che le tecnologie siano messe a disposizione delle forze di difesa in tempi compresi tra 1 e 3 anni.
Il programma AGILE sosterrà tra i 20 e i 30 progetti, fornendo fino al 100% dei finanziamenti di tutti i costi ammissibili. Per agevolare un’innovazione rapida, sarà inoltre prevista una clausola retroattiva che consentirà alle imprese di chiedere il rimborso delle spese sostenute fino a tre mesi prima della chiusura dell’invito a presentare domande.
Contesto
Negli ultimi anni l’Unione europea ha intensificato gli sforzi per rafforzare la ricerca e lo sviluppo nel settore della difesa, in particolare attraverso il Fondo europeo per la difesa (FED), che promuove progetti di cooperazione a livello transfrontaliero. In tale contesto, il sistema UE di innovazione nel settore della difesa (EUDIS) sostiene le start-up e le PMI, mentre il polo di innovazione nel settore della difesa dell’UE (HEDI), avviato dall’Agenzia europea per la difesa, rafforza la cooperazione tra gli Stati membri e i portatori di interessi. Insieme, questi strumenti offrono una solida base per l’innovazione collaborativa nel settore della difesa in Europa.
Al tempo stesso sono necessari ulteriori sforzi per integrare gli strumenti esistenti con meccanismi più agili. Recenti iniziative, tra cui la comunicazione dal titolo “Preservare la pace – Tabella di marcia sulla prontezza alla difesa per il 2030” e il libro bianco sulla prontezza alla difesa europea per il 2030, sottolineano la necessità di accelerare l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie.
In tale contesto, la tabella di marcia per la trasformazione dell’industria europea della difesa chiede maggiore rapidità, agilità e assunzione di rischi in tutto l’ecosistema europeo della difesa e sottolinea la necessità di nuovi strumenti di sostegno più reattivi, che aprano la strada al programma AGILE.