(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - DISSESTO, IARIA (M5S): SINDACI ROMAGNA EVIDENZIANO LIMITI STRUTTURA COMMISSARIALE E SOGESID
Roma, 5 mag. – "L'audizione dei sindaci della Romagna in Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico ha fatto emergere un dato chiaro. Non regge il tentativo di scaricare sui Comuni la responsabilità dei ritardi sugli interventi ancora attesi nei territori colpiti dall'alluvione. Il quadro nazionale conferma la gravità del problema. In Italia il 94,5% dei Comuni è esposto a frane, alluvioni, valanghe o erosione costiera. Negli ultimi quindici anni la spesa pubblica per i danni da dissesto è triplicata, passando da circa 1 miliardo a 3,3 miliardi l'anno. Eppure, su 190 miliardi di risorse europee, appena 2 miliardi sono stati destinati direttamente al dissesto idrogeologico, poco più dell'1%. È il segno di una scelta politica sbagliata: si continua a pagare l'emergenza invece di finanziare prevenzione, manutenzione e opere utili. Dalle testimonianze ascoltate in Commissione è emerso un quadro che richiama con forza le difficoltà della struttura commissariale e della sua società operativa, Sogesid. Parliamo di soggetti che dispongono di risorse, competenze tecniche e strumenti straordinari pensati proprio per accelerare la realizzazione delle opere. Eppure i ritardi restano evidenti. I sindaci hanno rappresentato con chiarezza i bisogni dei territori e la richiesta di risposte rapide. Per questo è sbagliato usarli come alibi. Se una struttura straordinaria, nata per semplificare e velocizzare, continua a non garantire avanzamenti adeguati, allora il problema sta in quel livello e non può essere rovesciato sui Comuni. Il Pnrr poteva essere l'occasione per costruire un modello diverso, con prevenzione, monitoraggio digitale e interventi strutturali. Invece una parte rilevante delle risorse è stata tagliata, rimodulata o dispersa, mentre la frammentazione tra ministeri, Regioni, Autorità di bacino e consorzi continua a rallentare gli interventi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il Paese resta fragile e i territori colpiti continuano ad aspettare. Dall'audizione dei sindaci della Romagna è emersa una verità semplice: scaricare sui Comuni i ritardi è comodo, ma non è credibile. I problemi che abbiamo ascoltato chiamano in causa la struttura commissariale e Sogesid, che avevano strumenti eccezionali per accelerare e non stanno dando le risposte che i territori aspettano. Sul dissesto idrogeologico servono efficienza, tempi certi e responsabilità chiare. La prevenzione deve tornare al centro, perché l'Italia non può continuare a spendere miliardi per rincorrere le emergenze mentre lascia indietro le opere necessarie alla sicurezza dei cittadini". Così Antonino Iaria, deputato del Movimento 5 Stelle.