(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - CINECITTA, AMATO (M5S): CACCIAMANI SMENTITA DA ANAC
"Il comunicato diffuso dall'ufficio stampa di Cinecittà relativo alla comunicazione con cui ANAC avrebbe accertato "la correttezza dell'operato dell'amministratore delegato Manuela Cacciamani" sarebbe in realtà smentito punto per punto dalla stessa Anac. Secondo quanto riportato da Angelo Zaccone sul sito di IsiCult basterebbe leggere la delibera pubblicata sul sito dell'Autorità anticorruzione per accorgersene. Cinecittà ha annunciato trionfante che l'Anac avrebbe "certificato la correttezza" dell'operato del proprio amministratore delegato. Non sarebbe così. L'Anac non avrebbe certificato nulla del genere, ma solo preso atto che formalmente, al momento della nomina, i rapporti tra Cacciamani e la società One More Pictures risultavano interrotti. Si tratterebbe di un dato anagrafico, non di un giudizio di merito sulla gestione. La parte vera, sostanziale e pesante della delibera sarebbe un'altra. L'Anac stabilisce che Cinecittà è un organismo di diritto pubblico. E direbbe che due appalti affidati a One More Pictures – la società da cui proveniva Cacciamani – sarebbero stati gestiti in modo illegittimo. Perché? Primo: sarebbero stati superati i limiti dell'affidamento diretto previsti dalla legge. Secondo: non ci sarebbe stata nessuna gara, nessun confronto tra concorrenti. Terzo: sarebbe stato violato l'obbligo di rotazione delle imprese, affidando due commesse uguali alla stessa azienda a distanza di sei mesi. Tradotto in parole semplici: avrebbero dato lavori a One More Pictures senza gara, senza concorrenza, senza rispettare le regole. E lo avrebbero fatto due volte. Cinecittà dice che questo provvedimento "non coinvolge l'attuale governance". Però sorge più di qualche dubbio visto che la raccomandazione dell'Anac sarebbe stata inviata alla stazione appaltante, cioè a Cinecittà oggi, con l'obbligo di rispondere entro trenta giorni. In sintesi: l'Anac non avrebbe dato nessun premio alla correttezza. Avrebbe invece inchiodato Cinecittà su due appalti illegittimi. Chiederemo con una interrogazione al ministro Giuli di verificare tutto questo e, se fosse confermato, attivare gli strumenti a disposizione del suo ministero per ogni attività di sua competenza su questa vicenda. D'altronde lo ha fatto nel caso della Biennale di Venezia, o dobbiamo pensare che su Cinecittà non si voglia fare opportuna chiarezza?".