(AGENPARL) - Roma, 3 Maggio 2026 - BIENNALE, AMATO (M5S): GIULI MINISTRO A SUA INSAPUTA
ROMA, 3 maggio – "Con la sua intervista di oggi a Repubblica Alessandro Giuli certifica di essere un ministro a sua insaputa. Giuli come Scajola. Lo abbiamo incalzato sul caos Biennale e la sua risposta è stata "u cane nun è u miu". Probabilmente il cane è di Fazzolari. Sulle ispezioni non sa nulla: le carte, ci spiega, servivano al ministero degli esteri, lui manco le ha viste. Non sente Buttafuoco non si sa da quando, non ha sentito Venezi, non sarebbe andato all'inaugurazione della Biennale ma forse farà un salto il laguna, prima o poi, quando il calendario e l'ispirazione si allineeranno. Un ministro della cultura in modalità "passeró di lì per caso". Che pena. Nel frattempo non sapeva che Salvini aveva estromesso le soprintendenze dal piano casa, né sapeva degli atti della commissione cinema che ha negato il finanziamento al film su Regeni. Però si diletta a parlare di "circoletto gauchista", dimenticando un dettaglio: i soldi a Kaufmann li ha dati questo governo. Anche questo a sua insaputa. Ora, che Giuli fosse un ministro commissariato lo sapevamo fin dall'inizio. Quello che però fa specie in questo vuoto pneumatico di responsabilità, è la spocchia verso Pietrangelo Buttafuoco. Ma il confronto è impietoso: da una parte uno che ha avuto il coraggio della coerenza e dell'indipendenza. Dall'altra un ministro a sua insaputa, vittima di un se stesso che nemmeno lui riesce a rintracciare".
Così il deputato M5S Gaetano Amato.