(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - Un’importante indiscrezione da fonti mediorientali: il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sarebbe a un passo dal licenziamento. Secondo quanto riportato da Iran International, il Presidente Masoud Pezeshkian e il Presidente del Parlamento Ghalibaf accusano il capo della diplomazia di essersi trasformato in un “semplice assistente” del Comandante dei Pasdaran (IRGC), Ahmad Vahidi, scavalcando l’autorità del governo civile.
Il nodo dello scontro: Al centro della frattura ci sarebbero i negoziati con gli Stati Uniti per rendere permanente il cessate il fuoco. Araghchi è accusato di aver emarginato il Presidente, seguendo ciecamente la linea dura dei Pasdaran, contrari a discutere il programma nucleare di Teheran all’interno delle trattative.
L’ultimatum: Pezeshkian avrebbe confidato ai suoi stretti collaboratori l’intenzione di rimuovere Araghchi se il dicastero degli Esteri non tornerà a rispondere direttamente alla Presidenza invece che ai vertici militari.
La caduta di Araghchi, figura chiave nei rapporti con l’Occidente, segnerebbe il trionfo dei “falchi” dell’IRGC e rischierebbe di far naufragare ogni speranza di accordo sul nucleare, portando l’Iran verso una posizione di scontro frontale ancora più marcata con Washington.
