(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - *Biennale: PD, crisi istituzionale grottesca e senza precedenti, regole
saltate*
Dichiarazione di Sandro Ruotolo, responsabile Cultura del Partito
Democratico, e Matteo Orfini, parlamentare PD della commissione Cultura
della Camera
Siamo oltre la polemica. Siamo dentro una crisi istituzionale e culturale
senza precedenti per la Biennale di Venezia.
La giuria internazionale non c'è più. Se ne è andata. Costretta o per
scelta autonoma, poco cambia: il risultato è che un organismo indipendente
è stato azzerato nel pieno del suo lavoro. E nel frattempo la Biennale ha
fatto la sua scelta: riammettere alla selezione Russia e Israele, due paesi
guidati da governi criminali. Questo è il punto politico.
Il resto è semplicemente grottesco: i Leoni non saranno assegnati da una
giuria internazionale, ma da una "giuria dei visitatori". Salta la
cerimonia di inaugurazione. Si rompe il cuore stesso della Biennale: il suo
statuto, la sua credibilità, la sua funzione nel mondo.
È un disastro. Perché una grande istituzione culturale che rinuncia alla
propria giuria, che cambia le regole in corsa, che si piega a un contesto
di pressioni internazionali, manda un messaggio devastante: le regole
valgono finché non diventano scomode. E tutto questo avviene mentre il
contesto internazionale è segnato da guerre e accuse gravissime.
La Russia di Vladimir Putin, Israele guidato da Benjamin Netanyahu. Di
fronte a questo, la Biennale non ha trovato una linea. Ha perso il
controllo. Quello che resta è un'immagine di caos, di improvvisazione, di
fragilità. Una delle istituzioni culturali più importanti al mondo
trasformata in un campo di tensione politica senza regole. Non è solo una
brutta pagina. È un punto di rottura.
Roma,
30 aprile 2026
Alla luce