(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - “Con il decreto Primo Maggio si compie un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell’occupazione, dei salari e della qualità del lavoro. È la prova che la strada giusta è quella delle scelte concrete, non delle bandiere ideologiche. Quasi 1,2 milioni di occupati in più, oltre 550 mila contratti precari in meno, un’occupazione femminile ai massimi storici e una disoccupazione ai livelli più bassi: numeri che raccontano un’Italia che cresce quando si lavora con serietà e responsabilità. Il provvedimento rafforza gli incentivi all’assunzione di giovani e donne, sostiene il lavoro stabile e introduce il principio del salario giusto, legato ai contratti collettivi maggiormente rappresentativi. È una scelta che tutela i lavoratori e premia le imprese corrette, quelle che investono e competono senza scorciatoie. Difendere la centralità della contrattazione collettiva significa garantire salari adeguati e diritti reali. Le soluzioni semplicistiche, invece, rischiano di produrre effetti opposti, indebolendo proprio le tutele che si vorrebbero difendere. Rilevanti anche le misure contro il caporalato digitale e quelle a sostegno della conciliazione tra vita e lavoro: interventi che guardano a un mercato del lavoro più moderno, più giusto e più libero. Questo decreto si inserisce in un percorso più ampio che sta rafforzando il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità occupazionale. Il lavoro resta la priorità di chi vuole costruire crescita vera, non consenso facile”.
Così Naike Gruppioni, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera.