(AGENPARL) - Roma, 4 Maggio 2026 - “Milioni di mascherine idonee erano ferme negli hangar dell’Esercito a Pratica di Mare per colpa della struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri. A rivelarlo nel corso dell’audizione della commissione Covid è stato Giuseppe Di Salvo, presidente della Sedicesima Sezione Civile del Tribunale di Roma che ha condannato in primo grado lo Stato a risarcire la Jc Electronics per una cifra pari a circa 280 milioni di euro. Circostanze che, se conosciute, avrebbero quantomeno lasciato stupiti gli italiani, come Di Salvo ha sottolineato, soprattutto alla luce del fatto che, proprio in quello stesso periodo, l’allora Conte-bis aveva pagato ben 1 miliardo e 251 milioni per mascherine farlocche a consorzi cinesi sconosciuti. Da un lato, quindi, la struttura commissariale di Arcuri arrecava un grave danno economico a un’azienda italiana e dall’altro lato favoriva le aziende cinesi a cui pagava le mascherine a prezzi, tra l’altro, fuori mercato che guardacaso hanno prodotto laute provvigioni ad amici del Pd. Una folle gestione della pandemia da parte del governo giallorosso che da una parte ha sperperato denaro pubblico e dall’altra ha esposto a rischi gli italiani importando dispositivi di protezione inidonei, circostanza questa che potrebbe determinare una responsabilità per epidemia dolosa”.
Lo dice in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Covid.