(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - “La valutazione sulla proposta di ricorrere a uno scostamento di bilancio che il governo sta prospettando non può che essere condizionata da un’analisi seria della fase attuale e delle ragioni che hanno portato il Paese a una condizione di particolare fragilità”, afferma Maria Cecilia Guerra, deputata del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Bilancio alla Camera.
“È necessario capire perché, al netto delle tensioni geopolitiche che hanno e potranno continuare ad avere anche per un lungo periodo effetti pesanti sul nostro paese, altri partner europei in condizioni simili alle nostre siano oggi meno in difficoltà, con prospettive di crescita decisamente migliori, e riconoscere quindi l’incapacità che ha caratterizzato l’azione di governo in questi tre anni e mezzo, di rispondere al continuo calo della produzione industriale, a una occupazione che cresce grazie a salari poveri, a una incapacità di affrontare il tema del costo dell’energia e della nostra forte dipendenza dalle fonti fossili. Così come occorre chiarire su quali ambiti il governo intenda intervenire con le eventuali risorse, evitando in ogni caso interventi a pioggia di stampo elettoralistico. Il documento di finanza pubblica appena approvato dal Cdm è infatti privo di contenuti programmatici: una scelta grave, che non consente di comprendere la direzione di marcia e dà l’immagine di un esecutivo senza una rotta”. “Non sarà in ogni caso possibile chiedere al Parlamento di avallare al buio una decisione di questa portata senza indicare con precisione obiettivi, priorità e utilizzo delle risorse. La richiesta di scostamento, che dovrà essere avanzata in Europa, rappresenta comunque già, nei termini in cui si profila, la dimostrazione del fallimento delle scelte politiche ed economiche del governo Meloni. Responsabilità che non possono essere certo addossate né all’Europa, né alla guerra in medio oriente, che pure aggrava ulteriormente il quadro”.