(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - “Il grido d’allarme lanciato oggi da ANCI in audizione sul Documento di finanza pubblica 2026 non può essere sottovalutato. La prospettiva di una perdita complessiva di 2,2 miliardi di euro nel triennio 2026-2028 rappresenta un segnale estremamente grave per la sostenibilità dei bilanci comunali e, conseguentemente, per la qualità dei servizi erogati ai cittadini. L’aumento della spesa corrente, l’inflazione e il caro energia, si innestano su una dinamica di riduzione delle risorse che rischia di compromettere strutturalmente la capacità dei Comuni di garantire funzioni fondamentali. Questa situazione si inserisce in una più ampia stagione di compressione della finanza pubblica territoriale, avviata dall’attuale Governo, che fino ad oggi ha potuto reggere anche grazie alla spinta straordinaria delle risorse del PNRR ottenute grazie al Presidente Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle. Una spinta che, com’è noto, non è strutturale. Giunti ormai in prossimità della scadenza del 30 giugno prossimo e con l’annuncio di una manovra restrittiva già dal secondo semestre del 2026 e per il bilancio programmatico 2027, il governo Meloni profila un quadro di “lacrime e sangue” che rischia di scaricarsi direttamente su cittadini e imprese. A pagare il prezzo più alto saranno inevitabilmente le comunità locali con il rischio di mettere in discussione l’erogazione stessa dei servizi essenziali. Un rischio che conosco bene, avendo amministrato un Comune in dissesto finanziario: quando saltano gli equilibri di bilancio, a essere colpita è direttamente la vita quotidiana delle persone: dai servizi sociali alla manutenzione urbana, dal trasporto pubblico alla gestione scolastica. L’intervento di ANCI certifica il fallimento di questo governo. Il segnale di una politica economica che, al di là degli annunci, non ha costruito soluzioni strutturali e rischia ora di lasciare i territori soli ad affrontare una fase estremamente complessa. Ignorare questo allarme significherebbe compromettere la tenuta stessa del sistema dei servizi pubblici locali”. Così con una nota la deputata M5s in commissione Bilancio della Camera, Ida Carmina.