(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - Crescono le tensioni all’interno della NATO, che starebbe valutando la possibilità di abbandonare la prassi dei vertici annuali. La decisione, secondo quanto riportato da Reuters, sarebbe legata ai rapporti sempre più complessi tra gli Stati Uniti e gli alleati europei.
L’obiettivo, secondo fonti citate dall’agenzia, sarebbe quello di evitare un incontro ad alto rischio politico con il presidente Donald Trump, nel contesto del suo ultimo mandato.
Vertici annuali in discussione
Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’inizio della guerra in Ucraina, la NATO ha intensificato il ritmo dei vertici, trasformandoli in appuntamenti annuali per coordinare la risposta all’azione militare russa.
Tuttavia, questa prassi potrebbe ora essere rivista. Tradizionalmente, infatti, i summit dell’Alleanza non seguivano una cadenza fissa, svolgendosi in media ogni due anni.
Il vertice di Ankara confermato
Nonostante le discussioni in corso, il prossimo vertice previsto ad Ankara nel mese di luglio non subirà modifiche. I preparativi sono già in fase avanzata e l’incontro rappresenta un passaggio chiave per il coordinamento tra gli alleati.
Parallelamente, continueranno regolarmente le riunioni dei ministri degli Esteri e della Difesa, che si tengono rispettivamente tre e due volte all’anno.
Rapporti transatlantici sotto pressione
La possibile revisione dei vertici riflette un clima di crescente frizione tra Washington e le capitali europee. Le divergenze riguardano vari dossier, dalla gestione delle crisi internazionali alle spese per la difesa, fino al ruolo strategico dell’Alleanza.
Il ritorno di Trump sulla scena politica internazionale rappresenta un ulteriore elemento di incertezza, con alcuni alleati preoccupati per possibili posizioni divergenti rispetto alle politiche condivise.
Un’Alleanza in fase di ridefinizione
La scelta di ridurre o modificare la frequenza dei vertici potrebbe segnare un cambiamento significativo nel funzionamento della NATO, chiamata a bilanciare unità interna e differenze politiche tra i suoi membri.
In un contesto geopolitico complesso, segnato da conflitti e nuove sfide globali, l’Alleanza si trova di fronte alla necessità di ridefinire strumenti e modalità di coordinamento per mantenere la propria coesione.