(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - Roma si prepara a ospitare un importante momento di confronto sul futuro della sicurezza digitale. Il 30 aprile, presso l’aula Mauro Wolf della Sapienza Università di Roma, si terrà il seminario “Threat actors, APT, cybergangs: l’economia del cybercrime”, un evento che riunisce accademici, esperti di cybersecurity, giornalisti e rappresentanti istituzionali.
Al centro del dibattito, l’evoluzione delle minacce informatiche e il ruolo sempre più determinante dell’intelligenza artificiale nella trasformazione del cybercrime.
L’IA rivoluziona la cyber kill chain
Secondo Arturo Di Corinto, giornalista, saggista e docente universitario, oggi ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione: “Hacker, hacktivism e faketivism stanno ridefinendo il ruolo dei cybersoldier nei conflitti moderni”.
L’uso massiccio dell’intelligenza artificiale consente infatti di automatizzare la cosiddetta cyber kill chain, rendendo gli attacchi più rapidi, scalabili e difficili da intercettare. Anche strumenti tradizionali come i kit di phishing risultano oggi potenziati dall’IA, aumentando la loro efficacia.
Un ulteriore elemento di rischio è rappresentato dalla diffusione, nei circuiti underground, di modelli di IA open source, spesso non regolamentati o “uncensored”, capaci di essere utilizzati per scopi malevoli.
Secondo alcune analisi, modelli avanzati come quelli sviluppati da Anthropic – come il sistema “Mythos” – potrebbero individuare vulnerabilità software finora sconosciute, aprendo scenari tanto promettenti quanto pericolosi se utilizzati in modo improprio.
Cybergangs e guerra ibrida
Il giornalista Sebastiano Caputo sottolinea come “le cybergangs negli scenari di guerra si prendono la scena”, evidenziando il ruolo crescente di gruppi criminali nelle dinamiche dei conflitti contemporanei.
Un fenomeno che si intreccia con le attività di attori statali e operazioni di intelligence, come spiega Emanuele De Lucia, Head of Threat Intelligence, che analizzerà la convergenza tra criminalità informatica e hacker sponsorizzati dagli Stati.
Difesa, crisi e resilienza digitale
Dal punto di vista istituzionale, Roberto Caramia, capo divisione Csirt-IT dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, affronterà il tema del rischio cibernetico e della gestione delle crisi, definendo il Csirt-IT “un presidio di democrazia”.
A fornire dati e analisi sul panorama globale delle minacce sarà Aldo Di Mattia, esperto di cybersecurity, che illustrerà trend e numeri relativi agli attacchi informatici in Italia e nel mondo.
Diritto e responsabilità nel cyberspazio
Un aspetto cruciale riguarda il quadro normativo. Domenico Fauceglia analizzerà gli strumenti giuridici disponibili per contrastare i cybercriminali, mentre Andrea Monti approfondirà il tema dell’attribuzione degli attacchi, fondamentale per stabilire responsabilità e risposte politiche.
Informazione e consapevolezza
Nel contesto di una crescente complessità, anche il ruolo della comunicazione diventa centrale. Alessia Valentini illustrerà strumenti e metodi per comprendere e raccontare il cybercrime, tra tecniche di attacco, avversari digitali e utilizzo malevolo dell’intelligenza artificiale.
A coordinare il quadro accademico sarà Alberto Marinelli, prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione, che evidenzia l’importanza del dialogo tra università, istituzioni e industria per affrontare le sfide emergenti.
Una nuova economia del cybercrime
L’evoluzione degli attacchi informatici sta ridefinendo una vera e propria economia del cybercrime, sempre più sofisticata e globale. La disponibilità di strumenti avanzati, unita alla crescente professionalizzazione degli attori coinvolti, rende il fenomeno una delle principali minacce del nostro tempo.
Il seminario della Sapienza rappresenta quindi un’occasione fondamentale per comprendere le dinamiche in atto e sviluppare strategie efficaci per contrastarle, in un contesto in cui tecnologia, sicurezza e geopolitica sono sempre più interconnesse.
