(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - “Il 25 aprile si celebra la Liberazione. Il 26, puntuali, tornano i saluti romani, i “presenti”, i raduni nostalgici. Dongo, Giulino di Mezzegra, Predappio: stesso copione, stessi gesti vietati, stessa impunità. Non è solo una provocazione. È apologia, ed è vietata dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato. Eppure accade ogni anno, negli stessi luoghi, con una prevedibilità disarmante. A questo punto la domanda è semplice: perché non si interviene? È una domanda che poniamo ufficialmente in un’interrogazione al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Vogliamo risposte precise. Vogliamo sapere se sono state date prescrizioni preventive e, se sì, perché non sono state rispettate. Vogliamo sapere chi è stato identificato tra chi ha fatto il saluto romano e se sono partite le dovute segnalazioni alla magistratura. Vogliamo capire perché, secondo quanto riportato, a essere identificati siano stati soprattutto gli antifascisti, mentre i raduni neofascisti si svolgevano con rituali ampiamente noti e reiterati. E soprattutto vogliamo sapere cosa intende fare il governo, subito, per impedire che tutto questo si ripeta identico ogni anno. Perché qui non c’è nulla di inevitabile. C’è una legge che va applicata e una responsabilità politica che non può più essere elusa. Se lo Stato arretra davanti a queste scene, il problema non è più solo chi alza il braccio. È chi lo lascia alzare”.
Così Il deputato M5S Alfonso Colucci.