(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Il quartier generale centrale Khatam al-Anbia delle Forze Armate iraniane ha rilasciato una dura dichiarazione di avvertimento agli Stati Uniti, definendo il blocco navale in corso nella regione come un atto di “pirateria e banditismo marittimo”. Secondo il comando militare di Teheran, la continuazione delle operazioni aggressive americane scatenerà una reazione immediata e potente da parte delle forze di difesa della Repubblica Islamica.
Il comunicato sottolinea che l’esercito iraniano possiede oggi una capacità offensiva superiore a quella dimostrata durante le recenti fasi del conflitto e avverte che qualsiasi ulteriore aggressione da parte degli Stati Uniti o di Israele porterà a perdite ancora più pesanti per gli avversari. I vertici militari hanno ribadito la determinazione a monitorare ogni movimento nemico e a mantenere il controllo strategico dello Stretto di Hormuz.
La minaccia del comando militare giunge in un momento cruciale della mediazione pakistana a Islamabad. Teheran ha chiarito che il ritorno formale al tavolo dei negoziati e il mantenimento del cessate il fuoco sono subordinati alla rimozione del blocco navale statunitense, considerato una violazione diretta della tregua raggiunta lo scorso 8 aprile.
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