(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - “Paul Neeraj, il lavoratore indiano abbandonato davanti all’ospedale di Salerno, con gli arti in cancrena e una infezione devastante probabilmente dovuta all’essere stato a contatto con sostanze chimiche usate nel lavoro agricolo senza adeguata, protezione è morto. Aveva 32 anni.
Le indagini stanno facendo e faranno il loro doveroso corso, ma noi già sappiamo che non è il primo, così come non lo era Sadman Singh, abbandonato a dissanguarsi dopo che una macchina agricola gli aveva tranciato il braccio.
Sappiamo esattamente dove sono in Italia i campi, dove tanti immigrati sono costretti a lavorare in condizioni estreme, ricattati perché irregolari, ricattati perché soli, ricattati perché devono campare.
Stiamo aspettando il decreto primo maggio. Rivolgo un appello alla Presidente del consiglio, alla Ministra del lavoro al Ministro dell’agricoltura per prime azioni concrete che possono davvero stare in un decreto, perché urgenti e necessarie: coadiuviamo le ispezioni con il Durc di congruità fra ciò che viene prodotto e l’occupazione regolare dichiarata. Condizioniamo i sussidi alla prova di questa congruità, e utilizziamo strumenti più evoluti come il sorvolo dei campi con droni per capire quante persone sono al lavoro. Rafforziamo la premialità per chi trova la forza di denunciare. Favoriamo le denunce collettive. Chiudiamo o sequestriamo le aziende che vivono sulla schiavitù di esseri umani. Noi ci siamo, il governo ci sta?”
Così in una nota Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria nazionale del PD.