(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - “Il Documento di finanza pubblica approvato dal Consiglio dei ministri fotografa una spesa sanitaria che, se si guarda al rapporto con il Pil, continua a ridursi o a stagnare laddove dovrebbe crescere, attestandosi al 6,4% nel quadriennio 2026-2029, ben al di sotto della media europea che sfiora il 6,9%. Significa che lo sforzo economico complessivo del Paese per la salute dei cittadini è percentualmente inferiore a quello di 5 anni fa. La vera emergenza sono i dati sulla spesa farmaceutica: nei primi nove mesi del 2025 gli acquisti diretti hanno già superato il tetto di 3385,6 milioni di euro, con un saldo negativo di quasi 2,9 miliardi. Significa che il sistema sta già operando oltre le risorse assegnate. Sul personale i numeri parlano da soli: il 42,4% dei medici ha più di sessant’anni, un’intera generazione sta andando in pensione senza un ricambio garantito e la quota di medici che sceglie il settore pubblico continua a scendere, mentre le differenze territoriali restano marcate con Nord e Sud che soffrono di carenze diverse ma ugualmente gravi. Sul Pnrr sanitario, poi, abbiamo cantieri aperti e strutture costruite – 1327 Case di Comunità avviate, 402 Ospedali di Comunità – ma una volta finiti i fondi europei, chi garantirà l’operatività ordinaria di tutto questo? Se oggi solo il 25% delle Case di Comunità è concluso e appena il 12% ha superato il collaudo, la vera sfida dei prossimi tre anni sarà finanziare il funzionamento a regime con le risorse ordinarie del Servizio sanitario nazionale, altrimenti rischiamo di avere cattedrali nel deserto. E poi c’è il nodo della prevenzione: il Dfp stesso ammette che la copertura mammografica è scesa dal 61% del 2019 al 55% del 2023 e quella colorettale dal 40% al 35%, con il costo della non prevenzione che ‘resta sottorappresentato nelle valutazioni di spesa correnti’. Ma quel costo, prima o poi, arriverà in forma di diagnosi tardive, trattamenti più onerosi e ricoveri evitabili. Per questo, da parte del M5S, non basterà guardare ai numeri aggregati della manovra: vigileremo perché le risorse stanziate si traducano in servizi reali, perché l’operatività delle Case della Comunità venga garantita, perché il personale trovi soluzioni non rinviabili e perché la prevenzione smetta di essere la variabile sacrificabile di questo bilancio”. Lo dichiara la senatrice del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Senato Mariolina Castellone.
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