(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Gli Stati Uniti considerano il rafforzamento della loro presenza militare in Giappone una “priorità assoluta” per garantire l’equilibrio strategico nell’Indo-Pacifico. Lo ha dichiarato un alto funzionario del Pentagono, sottolineando la necessità di consolidare la deterrenza in una regione sempre più influenzata dall’ascesa della Cina.
Durante un’audizione alla Commissione per i servizi armati della Camera, John Noh, assistente del segretario alla Difesa per gli affari di sicurezza indo-pacifici, ha evidenziato come Washington stia lavorando per rafforzare le proprie capacità militari nella regione, ma ha anche chiarito che gli Stati Uniti non possono sostenere da soli il peso della sicurezza regionale.
Noh ha ribadito che gli alleati e i partner regionali devono aumentare il proprio contributo alla difesa collettiva. In particolare, ha invitato i Paesi “ricchi e capaci” ad aumentare la spesa militare fino al 3,5% del PIL, considerato un nuovo standard di riferimento.
“Le forze armate statunitensi non possono e non devono da sole mantenere un equilibrio di potere favorevole”, ha affermato, sottolineando la necessità di una maggiore responsabilizzazione dei partner regionali.
Uno dei pilastri della strategia americana è la costruzione di una “forte difesa di interdizione” lungo la cosiddetta “prima catena di isole”, un’area strategica che si estende lungo il confine marittimo orientale della Cina e include Giappone, Taiwan e Filippine.
Questa linea rappresenta un elemento chiave per contenere l’espansione militare cinese e garantire la libertà di navigazione nelle acque dell’Indo-Pacifico.
Washington ha espresso fiducia nell’impegno del primo ministro giapponese Sanae Takaichi nel rafforzare le capacità difensive del Paese. Tuttavia, secondo il Pentagono, restano ancora passi importanti da compiere per rendere pienamente efficace il sistema di deterrenza regionale.
Il rafforzamento della presenza militare americana in Giappone si inserisce in un contesto geopolitico caratterizzato da crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. La regione indo-pacifica è oggi uno dei principali teatri di competizione strategica globale, con implicazioni che vanno dalla sicurezza militare al commercio internazionale.
La strategia statunitense punta a costruire un sistema di sicurezza multilaterale basato sulla cooperazione con gli alleati, ma anche su un maggiore impegno da parte di questi ultimi.
In questo scenario, il Giappone si conferma un partner chiave per Washington, destinato a giocare un ruolo sempre più centrale nella stabilità dell’Indo-Pacifico.
