(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - “Le recenti valutazioni della Corte di giustizia dell’Unione europea rappresentano un passaggio che nel dibattito politico italiano non può essere ignorato. Per mesi, una parte dell’opposizione ha costruito una narrazione fortemente critica sulle politiche migratorie del governo guidato da Giorgia Meloni, arrivando a parlare di illegittimità sistemiche, soprattutto in relazione ai CPR. Oggi, alla prova dei fatti, quella linea appare quantomeno indebolita. Non perché ogni criticità sia scomparsa, ma perché le accuse più radicali non trovano conferma nelle sedi giurisdizionali competenti. Ed è proprio qui che emerge il nodo politico: un’opposizione è credibile quando contesta nel merito, non quando anticipa giudizi che poi non reggono alla verifica dei fatti. Il governo rivendica di agire nel solco di un mandato elettorale chiaro. Si può dissentire, ma trasformare ogni scelta in un caso di illegittimità ha finito per impoverire il confronto pubblico, riducendolo a contrapposizione ideologica. A questo punto, serve chiarezza, o si apre un confronto serio sulle soluzioni, oppure si continua a inseguire una narrazione che la realtà, passo dopo passo, mette in discussione”.
Lo dichiara il senatore Gianni Berrino capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia a Palazzo Madama.